Noam Chomsky raccontato da Michel Gondry

19 Marzo 2015


Anche a un regista famoso come Michel Gondry – autore del film Se mi lasci ti cancello – capita di prendere qualche DVD a noleggio, perché anche i più esuberanti creativi passano talvolta una tranquilla serata casalinga. Solo Gondry, però, poteva decidere di realizzare da sé un lungometraggio – animato, per giunta! – sulle teorie di Noam Chomsky, dopo aver visto un paio di documentari a riguardo.

È esattamente questa l’origine di Is the Man Who is Tall Happy? An animated conversation with Noam Chomsky, film d’animazione in stop-motion che Michel Gondry ha creato per raccontare alcune conversazioni avute con l’illustre linguista, filosofo e attivista statunitense.
In prima visione venerdì sera su Sky Arte HD, andrà in onda un progetto davvero ambizioso, degno delle vette creative a cui il francese Gondry viene puntualmente spinto dalla sua inarrestabile immaginazione.

Da una parte, abbiamo le teorie accademiche di uno dei maggiori pensatori contemporanei; quel Chomsky che ha dato il maggior contributo alla linguistica del Novecento, spingendo il suo pensiero rivoluzionario fino all’analisi e alla critica dei sistemi di potere nel mondo.
Dall’altra, il regista Michel Gondry si arma di cinepresa, ascolta e riprende il suo colloquio con Chomsky, per poi rappresentarlo attraverso disegni di mano propria.

Illustrazioni e loop animati vanno non solo a spiegare importanti teorie, ma anche a tessere aneddoti ed episodi di una vita eccezionale. Al centro del film vengono poste le idee di Chomsky sull’origine del linguaggio, ma Gondry supera i canoni del genere documentaristico trasmettendo agli spettatori le teorie e le proprie impressioni personali. Il lungometraggio diventa quindi un doppio excursus intellettuale, nella mente del teorico e in quella del regista man mano che va recependo i concetti sul linguaggio… e li rielabora nel proprio, straordinario linguaggio visivo.

La curiosità – Se i suoi studi nella linguistica non sono accessibili al grande pubblico, gli scritti politici e sociali di Noam Chomsky hanno invece raggiunto una diffusione notevole. A tal punto, che il quotidiano britannico Guardian ha inserito il suo nome tra le dieci fonti più citate nel dibattito culturale contemporaneo… insieme alla Bibbia e a William Shakespeare!