It’s my life! Tutto Bon Jovi

14 Gennaio 2013


Jon ci mette la faccia, sfodera una voce dal timbro unico e inimitabile, capace di incantare da trent’anni i fan di tutto il mondo. Richie tesse le trame sonore, compone riff dall’appeal trascinante, firma brani impressi in modo indelebile nella memoria collettiva. Una tra le coppie più fortunate del rock quella formata da Jon Bon Jovi e Richie Sambora, nata negli intensi e frizzanti Anni Ottanta. Nel pieno dell’era del videoclip.

Ed è proprio Richie Sambora, chitarrista dei Bon Jovi, l’ospite di una nuova puntata di Video Killed The Radio Star, serie che indaga la stretta relazione tra rock e televisione, svelando come il linguaggio dei video abbia contribuito a rivoluzionare il rapporto tra le star e il proprio pubblico; ma abbia anche saputo influenzare il successo, o la sfortuna, di canzoni o interi album. Insieme a Sambora ecco Wayne Isham, regista di alcuni tra i video più amati della band del New Jersey.

Un intero stadio abbandonato come location, una pioggia di fuochi d’artificio; il frontman, assicurato ad un cavo, che vola letteralmente sospeso sul palco: stupisce e ammalia la grandiosità di “Livin’ On A Prayer”,  il primo video girato da Isham per i Bon Jovi. Un inno alla festosa e disinvolta carica della musica Anni Ottanta, subito in heavy-rotation sulla neonata MTV: un successo che sancisce l’ingresso del gruppo nell’Olimpo del rock.

Trent’anni di carriera, undici album all’attivo e circa quattromila concerti dal vivo: numeri impressionanti quelli dei Bon Jovi, forti di 150milioni di copie vendute. Autentici re del rock, ancora lontani da cedere il proprio scettro: in uscita nelle prime settimane del 2013 “”What about now”, nuova fatica in sala d’incisione, presentata ai fan di tutto il mondo nel corso di un tour in partenza a primavera. Con tappa in Italia, a Milano, il prossimo 29 giugno.