Jackson e Russell, giganti a confronto

2 Novembre 2012


Capita che due parallele, forzando le leggi della geometria, finiscano un giorno per incontrarsi. Sono le parallele raccolte da Iconoclast: vite straordinarie quelle che si intrecciano in un racconto che svela i segreti di alcuni tra i più grandi protagonisti del nostro tempo. Dal cinema all’arte, passando per lo sport, la moda, il giornalismo: Sky Arte HD costruisce coppie inedite, mescola le carte di ambienti tra loro a volte apparentemente lontanissimi. In fondo, però, mai davvero distanti.

Un gigante del grande schermo e un gigante (in senso letterale!) del basket: si apre con Samuel L. Jackson a tu per tu con Bill Russell. Uno dei volti preferiti da Quentin Tarantino incontra una leggenda della NBA, per una chiacchierata che affronta di petto due tra i simboli più luminosi del mito americano: il cinema e lo sport, grandi fabbriche dei sogni. Le difficoltà degli esordi, la consacrazione e il successo; le cadute e le reazioni: Jackson e Russell mettono a nudo la propria eccezionale carriera.

Se uno sportivo ritarda di un anno la possibilità di militare tra i professionisti pur di  disputare (e vincere) un’Olimpiade, significa che è animato dal più limpido e genuino spirito agonistico. Così Bill Russell, campione olimpico a Melbourne ’56, recordman imbattuto della NBA: tredici successi in undici stagione con le canotte verdi dei Boston Celtics; otto successi consecutivi. Nessuno, nel campionato di basket più duro del mondo, è mai riuscito a fare altrettanto.

Da record è anche la carriera di Samuel L. Jackson: quasi settanta i film interpretati fino ad oggi, con apparizioni che restano impresse nella storia del cinema. Dopo il premio speciale a Cannes come migliore attore non protagonista per il “Jungle Fever” di Spike Lee, entra nel radar dell’eclettico Quentin Tarantino: indimenticabile nel ruolo di Jules Winnfield in “Pulp Fiction”, vince l’Orso d’Oro  a Berlino come miglior attore protagonista con “Jackie Brown”.