John Lennon: give peace a chance!

7 Novembre 2013


“Di tutti i documentari che sono stati realizzati su John, questo è quello che avrebbe amato di più” . Una sentenza inappellabile quella con cui Yoko Ono ha salutato U.S.A. contro John Lennon, racconto per immagini con cui David Leaf e John Scheinfeld hanno ricostruito la lunga e controversa battaglia che ha visto l’ex Beatle confrontarsi duramente con l’establishment degli Stati Uniti. Patria elettiva amata e desiderata, ma apparentemente impenetrabile e irraggiungibile.

Washington, fine Anni Sessanta. La permanenza dell’esercito americano in Vietnam e l’incancrenirsi di un conflitto che sta falcidiando un’intera generazione scatena le forti reazioni dell’opinione pubblica. Gli Stati Uniti sono una polveriera: da un lato le rivendicazioni dei movimenti pacifisti, dall’altro quelle della comunità afroamericana, che rivendica più diritti civili. Una situazione difficilissima per il presidente Richard Nixon, che si trova a fronteggiare un inatteso avversario. John Lennon.

Esclusivi filmati d’epoca e interviste ai testimoni di quella eccezionale stagione contribuiscono a ricostruire il progressivo impegno dell’artista come sostenitore del pacifismo: dalle prime battaglie fino ai leggendari Bed-in . Una sfida al Sistema che procede senza esclusione di colpi, e che vede John messo alla berlina: dai conservatori e dagli estremisti cristiani, che non tollerano la sua condotta di vita libera e disinibita. Ma anche dallo stesso governo a stelle e strisce.

Lennon viene schedato, intercettato, pedinato. Finisce nel vortice di una ammorbante causa legale che tenta di negargli la possibilità di risiedere nel Paese. Le voci della stessa Yoko Ono, del filosofo Gore Vidal, degli attivisti Bobby Seale e Angela Davis, di giornalisti come Walter Cronkite e politici del calibro di Mario Cuomo, ex governatore dello Stato di New York, contribuiscono a tratteggiare con minuzia i dettagli di una lotta per la libertà. Combattuta duramente. Ma infine vinta.

La curiosità – Per ogni coppia la luna di miele è momento vestito della più privacy più sacra e inviolabile. Non per John Lennon e Yoko Ono, che scelgono di approfittare della comprensibile attenzione mediatica nata attorno al loro matrimonio per veicolare il proprio messaggio di pace. Da martedì 25 a lunedì 31 marzo 1969 la porta della stanza 702 dell’Hilton di Amsterdam resta aperta per i giornalisti dalle nove del mattino alle nove di sera. John e Yoko, dal talamo nuziale, danno vita alla loro protesta non violenta: è il primo Bed-In . Il secondo, poche settimane dopo, andrà in scena a Monteral: fallisce l’idea di svolgerlo a New York, con John respinto all’aeroporto a causa di una precedente accusa per possesso di droghe leggere.