Ken Loach: un assist a Cantona

14 Marzo 2014


Lo sguardo è quello perennemente corrucciato di un duro d’altri tempi, il fisico corpulento ricorda uno dei portuali della sua Marsiglia. Condizione indispensabili per battersi come un leone in uno tra i campionati di calcio più duri del mondo: la Premier League, massimo torneo inglese. Che lo ha visto trionfare in carriera per ben cinque volte. Ma dal quale è stato allontanato per nove mesi, squalificato per aver steso un tifoso avversario con un colpo da karateka.

Non conosce mezzi termini Éric Cantona, tra i talenti sportivi più limpidi degli Anni Novanta. Irresistibile con il pallone tra i piedi, ma anche davanti ai microfoni dei giornalisti (memorabili le sue interviste al vetriolo); ruvido con gli avversari e temibile con chi osi contrariarlo. La sua vita, fatta di gol e risse nei pub, vittorie e pettegolezzi, arriva a una svolta quando decide a soli trent’anni di appendere le scarpette al chiodo.

Davanti a lui, nonostante la prevenzione dell’ambiente che lo circonda, si apre la strada del cinema. Come testimonia una nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, serie animata nata dal format di Giacomo Zito per Radio24 , che ambienta nelle stanze di un ideale albergo da sogno gli incontri che hanno fatto la storia della cultura, dell’arte, della musica, della letteratura e del cinema del Novecento.

Sulle prime appare leggermente impacciato, alimentando le ironie di chi lo considera quasi un fantoccio. Ma con la pratica e lo studio arrivano i miglioramenti, e con loro le parti sempre più importanti. Fino all’incontro fatale con il leggendario Ken Loach: il regista Palma d’Oro viene letteralmente sedotto dal carattere dell’ex-calciatore. Al punto da volerlo come protagonista principale, nella parte di se stesso, in un film destinato a sfilare sulla Croisette. Esaltando Il mio amico Eric .

La curiosità – Escluso dalla nazionale francese come punizione per la maxi-squalifica rimediata con la maglia del Manchester United, Cantona non ha partecipato al Mondiale vinto dai bleus  nel 1998. Ma nel 2006 ha comunque trionfato in una rassegna internazionale: alzando al cielo la Coppa del Mondo di beach soccer, in veste di allenatore della rappresentativa transalpina.