Kurt e gli altri. La maledizione dei 27

14 ottobre 2014


La loro vita è stata un ottovolante. Prima l’inarrestabile e vertiginosa scalata verso il successo, poi il salto nel vuoto di una fragilità autodistruttiva, impalcabile e impietosa. La sorte ha legato le vite di alcuni tra i più grandi musicisti dell’ultimo mezzo secolo: Jimi Hendrix, Jim Morrison, Kurt Cobain, Janis Joplin, Brian Jones. E ancora Amy Winehouse e Kristen Pfaff. Talenti superlativi, accomunati da un destino crudele e beffardo, che li ha resi soci del terribile Club 27.

Sky Arte HD dedica una lunga maratona ad alcuni tra i divi del rock e del pop scomparsi alla fatidica età di 27 anni. Partendo da Jimi Hendrix, che incontriamo all’apice della sua carriera di chitarrista nell’indimenticabile Live in Monterey, e passando poi a Jim Morrison: è lui il protagonista indiscusso di When you’re strange, documentario che racconta la folgorante parabola creativa dei Doors. Un film, quello firmato dal regista Tom DiCillo e accompagnato nella versione italiana dalla voce narrante di Morgan, considerato dalla stessa band come il più fedele nel disegnare un ritratto dello sfuggente e affascinante Re Lucertola.

Il talento cristallino e indiscutibile di Amy Winehouse prorompe inarrestabile nello strepitoso Live at Porchester Hall, forte dei pezzi simbolo del suo repertorio, estratti dai due fortunatissimi album Frank  e Back to Black . Si passa Just friend  a Me and Mr. Jones , passando per la durissima Rehab , che affronta senza censure il dramma delle dipendenza. Fino alla chiosa, tragicamente significativa, affidata a You Know I’m No Good.

In chiusura di serata, immancabile, About a Son, straordinaria testimonianza che A.J. Schnack ha composto attingendo a venticinque ore di audio interviste inedite rilasciate, poco prima del suicidio, dal leader dei Nirvana Kurt Cobain. La voce dell’artista accompagna straordinarie immagini di repertorio, riportando il calendario ai primi Anni Novanta: in piena era grunge.

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La curiosità – Siamo abituati a pensare ai nomi iscritti nella tragica lista del Club 27 in riferimento al rock. Partendo dagli Anni Settanta e arrivando alla stagione del grunge. Ma ad inaugurare la terribile striscia di lutti è il padre del blues moderno: Robert Johnson. Una figura mitica, circondata dal mistero: non del tutto chiare le cause della sua morte, avvenuta nell’agosto del 1938. La versione più accreditata lo vuole avvelenato da un rivale in amore.


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