La bohéme a Milano. Insieme a Modì

5 marzo 2013


Erano esattamente dieci anni che mancava da Milano. Da quando, nel 2003, le sale di Palazzo Reale avevano accolto una tra le sue più importanti retrospettive mai realizzate nel nostro Paese. Un gradito ritorno, in quella stessa sede espositiva, per Amedeo Modigliani: uno tra gli artisti italiani più noti e amati all’estero. Che per l’occasione porta con sé gli amici di una bohéme disinvolta e disperata, protagonisti di una irripetibile stagione artistica.

Un nuovo appuntamento con La mostra della settimana porta sottola Madonnina il clima effervescente della Parigi di inizio Novecento: con “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti” va in scena un fedele ritratto della scena che animava, oltre cent’anni fa, il quartiere di Montparnasse ela Pigalle; un viaggio tra café chantant, cabaret e bordelli, teatro di una umanità che ispira e seduce alcuni tra i più importanti pennelli di sempre.

Le telecamere di Sky Arte HD seguono l’allestimento della mostra un passo alla volta: dall’arrivo delle casse da Parigi, con le opere in prestito dalla ricchissima collezione Netter, fino alla collocazione delle fragili e preziosissime tele in un allestimento quasi notturno; affascinante nei toni violacei che contribuiscono a ricreare quell’atmosfera di peccaminosa libertà tanto cara agli artisti del tempo.

Dai celeberrimi ritratti di Modì all’intensa produzione di Chaïm Soutine, tanto aggressivo con il pennello da anticipare la furia creativa dei Fauves; passando per i rari paesaggi del “periodo bianco” di Maurice Utrillo e alle poetiche ed eteree figure dipinte da Jeanne Hébuterne. La moglie di Modigliani, figura romantica che muore suicida poco più che ventenne, distrutta dal dolore per la perdita del compagno.