La Dolce Vita del nuovo millennio

21 Dicembre 2012


Ha cominciato con i divi di Hollywood, splendidi e inarrivabili nelle loro vacanze romane; atterrati nella Capitale per misurarsi con Cinecittà, per testare i ristoranti e i locali di via Veneto, per un bagno nelle atmosfere esaltanti della Città Eterna. Ha raccontato quasi mezzo secolo di jet-set, svelando segreti e vizi privati di autentiche stelle e sfolgoranti meteore: Umberto Pizzi, re dei paparazzi, si racconta a Fotografi.

Una serie che da voce ai grandi maestri italiani dello scatto, chiamati a raccontare i trucchi di un mestiere dal fascino assoluto. Lo struggente racconto delle aree più degradate della sua Sicilia da parte di Letizia Bataglia; i reportage di guerra di Paolo Pellegrin e, ora, le luci della ribalta smascherate da Pizzi. Che a 75 anni apre il libro dei ricordi, inanellando gag e aneddoti gustosi, all’insegna del gossip più puro e scanzonato.

Un’ironia trasversale quella di Pizzi, per anni temuto collaboratore di Dapospia: è a servizio dell’irriverente sito d‘attualità diretto da Roberto D’Agostino che il reporter firma servizi che fanno scalpore, entrando nei party più esclusivi della Roma bene. La cosiddetta “Roma godona”, con tutte le sue irriverenti contraddizioni, viene messa cinicamente a nudo.

È un’Italia in decadenza quella mostrata da Pizzi: il tempo di Sophia Loren, Audrey Hepburn e delle dive più eleganti è stato sostituito da volgarità assortite; ed è cambiato di conseguenza anche il modo di guardare alle foto rubate dai paparazzi. Un tempo passaporto per sognare mondi fatati e irraggiungibili; oggi desolata radiografia di una società in crisi. A restare immutati sono l’occhio e il fiuto di un autentico segugio dell’immagine.