La dura arte di sopravvivere… con l’arte!

7 Gennaio 2014


“Con la cultura non si mangia!” . Una dichiarazione passata alla storia quella dell’allora ministro dell’economia Giulio Tremonti: osteggiato e contestato da quanti sono convinti che l’Italia debba invece cercare nella sua Storia, nelle tradizioni e nell’arte la chiave per uscire dalla crisi. Un’uscita che sembra perfetta come provocazione da cucire addosso ai protagonisti di Art of Survival: arriva su Sky Arte HD un nuovo reality a misura di artista.

Per vincere non è necessario recludersi in una casa spiata dall’occhio di mille telecamere, né catapultarsi in un’isola deserta dei Caraibi e improvvisarsi novelli Robinson Crusoe. Basta vivere – o meglio: sopravvivere – grazie al proprio talento. Quattro giovani artisti vengono lasciati per le strade di Atene, culla della civiltà occidentale; hanno cinque settimane di tempo e nessun soldo in tasca per raggiungere Edimburgo, tra le città culturalmente più frizzanti d’Europa.

A intraprendere questo viaggio eccitante sono la cantante d’opera Lindsey Crow, la violoncellista Li Lu, il pittore Johan Andersson e la cantautrice Janie Price: avversari in una intrigante gara attraverso le località più interessanti del Vecchio Continente. Eccoli aggirarsi per strade e piazze facendo della propria arte l’unica e fondamentale fonte di sostentamento: una volta vestiti i panni del busker devono convincere il pubblico a contribuire alla loro corsa.

La prima puntata si svolge all’ombra del Partenone: è una Atene calorosa e accogliente quella che vede le prime esibizioni dei survivor , sulle prime spaesati dall’incontro con un contesto ed un tessuto sociale così diametralmente opposto rispetto alle loro abitudini. Ma la forza dell’arte e quella della musica funzionano alla perfezione, diventando acceleratori relazionali: non passa molto che il pubblico comincia ad accorrere. E cappelli e piattini si riempiono di euro…

La curiosità – Si lascia piazza Syntagma, tra i punti nevralgici della città,  e si risale via Ermou fino a Kapnikareas: è in questo piccolo spiazzo, dominato dalla chiesa bizantina di San Teodoro – risalente all’Anno Mille – che si dà appuntamento l’Atene creativa. Qui si ritrovano e si esibiscono ogni giorno, e ogni sera, musicisti e attori, cabarettisti e acrobati.