La favola amara di Mrs. Fairytale

6 giugno 2013


C’era una volta una donna: Mrs. Fairytale. E la sua inseparabile amica, Mrs. Emerald. C’era una volta la loro falsa quotidianità, costruita attorno all’effimero benessere raccolto da mariti distanti, noncuranti, troppo impegnati a raccogliere denaro per occuparsi d’altro. C’era una volta un rapporto conflittuale, violento: percosse e maltrattamenti ai danni di donne svilite, umiliate, offese. Fino all’inevitabile e doveroso riscatto. Nel nome di un amore sconvolgente.

Una “Favola” moderna quella scritta dall’estroso Filippo Timi, che gioca con l’assurdo e porta a teatro una vicenda conturbante e coinvolgente, dove l’impossibile diventa realtà. Tra miracolosi e improbabili scambi di sesso e l’arrivo salvifico degli extraterrestri, metafora dell’impossibile fuga da una realtà angosciante, frustrante e soffocante. Alla pièce dell’attore umbro attinge Lucia Mascino per il suo Atto Unico, nuova prova d’autore in scena su Sky Arte HD.

Un breve monologo, portato su un palco nudo. Scarne note di regia, scenografie ridotte all’osso: davanti alle telecamere va solo la capacità dell’interprete di costruire, con la propria abilità, un intero universo di emozioni e sensazioni. Uno sketch rapido, immediato, che rappresenta in una manciata di minuti l’intera essenza del teatro, così come viene vista e vissuta da alcuni tra i migliori nomi oggi attivi nel panorama italiano.

Tra questi, dunque, anche Lucia Mascino, scelta proprio da Timi per accompagnarlo nel debutto di “Favola”. La giovane attrice abruzzese, già diretta da Nanni Moretti nel suo apprezzatissimo “Habemus Papam”, sa muoversi con uguale fortuna nel terreno del dramma e della commedia. Ma sa anche esprimersi con linguaggi tra loro differenti. Al cinema e al teatro affianca, infatti, l’inedita esperienza sulla rete: è protagonista di Una mamma imperfetta , web-serie ideata da Ivan Cotroneo.

La curiosità – Un esordio convincente quello di Lucia Mascino davanti alla macchina da presa. Risale al 2008 il suo primo film, presentato al Festival del Cinema di Venezia e in concorso al Sundance Festival: è Un altro mondo  di Stefano Tummolini, già sceneggiatore per Ferzan Özpetek, capace di produrre un piccolo gioiello del cinema indipendente a costo prossimo allo zero. Grazie al lavoro volontario di troupe e attori il budget per il film risultò inferiore ai mille euro.


Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close