La fine del mondo. L’inizio del Novecento

13 Dicembre 2013


Vista dalla placida campagna inglese la realtà assume contorni confortanti. Il tempo scorre al ritmo rassicurante del fluire delle stagioni; il quotidiano, per chi appartiene alla casta della più facoltosa nobiltà, si basa su solide e immutabili tradizioni. Ma quando il futuro bussa alla porta gli effetti sono devastanti: il progresso scardina un preciso e delicatissimo sistema di certezze, instillando nuovi dubbi e imponendo scelte radicali. È la fine di un piccolo mondo. L’inizio di una nuova era.

Sky Arte HD porta in esclusiva in Italia Parade’s End, premiata miniserie co-prodotta dalla BBC in sinergia con il colosso americano HBO, fiction affascinante che racconta i tormenti di una silenziosa ma determinante rivoluzione culturale. Quella che, negli anni della Prima Guerra Mondiale, ha visto mettere in crisi i codici valoriali su cui si basava l’establishment britannico: diviso tra il rapporto con il proprio passato e la necessità di aprirsi al domani.

La vicenda, ispirata ai romanzi di Ford Madox Ford e tradotta per la tv dallo sceneggiatore premio Oscar Tom Stoppard, ruota attorno alla figura dell’aristocratico Christopher Tietjens, interpretato da Benedict Cumberbatch. Un eroe titanico, inizialmente monolitico nel sostenere contro tutto e tutti la propria visione del mondo; costretto infine a mettersi in discussione, affrontando le inquietudini e le contraddizioni di una società in febbrile mutazione.

Al fianco di Cumberbatch un cast d’eccezione, che vede sotto la direzione della regista Susanna White anche Rupert Everett e Rebecca Hall, già al fianco di Penelope Cruz nel Vicky Cristina Barcelona  firmato Woody Allen. Ma anche Stephen Graham, nuova promessa del cinema britannico: strepitoso come protagonista del drammatico e commovente This Is England , semplicemente perfetto nella parte di Al Capone nel serial Boardwalk Empire . Prodotto da un certo Martin Scorsese.

La curiosità – Innumerevoli i record vantati da HBO, la casa di produzione americana che oltre a Parade’s End  ha firmato alcuni tra i serial più seguiti delle ultime stagioni. Tra questi anche uno negativo, che la dice però lunga sul suo successo: con circa 4 milioni e 400mila download illegali la seconda stagione del suo Games of Thrones  è, ad oggi, la serie più “piratata” di sempre.