La pasionaria della pittura

5 Luglio 2013


A chi le chiedeva quando fosse nata rispondeva senza alcune tentennamento: 1910. E questo non per il vezzo di chi inganna sull’età, concedendosi l’illusione di una effimera giovinezza – l’anagrafe dice infatti, inesorabile, 1907. Ma per quell’afflato e quell’empatia che la portarono a identificarsi con la coraggiosa rivoluzione di Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Scientemente e orgogliosamente ancorata alla propria contemporaneità Frida Kahlo. Autentica pasionaria  dell’arte.

La tormentata vicenda umana e la straordinaria parabola artistica della pittrice sono al centro di una nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, la serie animata ispirata all’omonimo format radiofonico ideato da Giacomo Zito per Radio 24 . Nei corridoi e nelle stanze di un ideale grande albergo della Storia vanno in scena incontri e incroci che hanno segnato per sempre la cultura del XX secolo. Come quello che ha visto Frida legarsi a Diego Rivera.

Il grande maestro della pittura messicana, amico di Modigliani e Picasso, già apprezzato e celebrato in patria e all’estero. E la giovane promessa, ancora acerba nello stile ma abile al punto da lasciare intravedere margini di crescita esponenziale. Tra i due si instaura un rapporto inestricabile: più forte delle precarie condizioni di salute di Frida, ma soprattutto del comportamento libertino di Diego, mai così cedevole alle lusinghe della seduzione.

Tradimenti, litigi, separazioni e riavvicinamenti. Il rapporto tra i due è un elastico in costante tensione, sempre sull’orlo di spezzarsi in maniera insanabile. Ma in fondo così forte da restare eterno. Attorno a Frida e Diego si affolla una ridda di personaggi unici, dalla fotografa Tina Modotti al papà dei surrealisti André Breton, passando per rivoluzionari, anarchici, sediziosi. Tutti avvicinati da una caratteristica comune. Essere sognatori.

La curiosità – L’evento è datato 21 giugno 2001, quasi mezzo secolo la prematura scomparsa dell’artista. Frida Kahlo viene effigiata, attraverso la riproduzione di uno dei suoi celebri autoritratti, su un francobollo emesso a Washington. Si tratta della prima donna latinoamericana, negli Stati Uniti, a ricevere un tale riconoscimento.