La Storia si scrive sul ring

18 Settembre 2015

Muhammad Ali, conosciuto anche come Cassius Clay, mostra le sue doti atletiche sul ring

Non è una questione di violenza, né di forza bruta fine a se stessa. Certamente la forza è d’obbligo, ma va di pari passo con l’intelligenza nel saperla calibrare. Senza dimenticare il coraggio e la velocità per racchiudere anche in una sola mossa l’andamento di un intero match. Stiamo parlando di una disciplina antica – quella del pugilato – non a caso ribattezzata La Nobile Arte a partire dal XI secolo: fin dal Medioevo questo sport valicava i confini dell’agonismo e fondava le sue regole su un vero e proprio codice d’onore.

SKy arte HD dedica la serata di lunedì 21 settembre ai grandi nomi – tra realtà e fiction – che hanno reso celebre una disciplina sportiva millenaria. Aprirà la lunga rassegna un nuovo appuntamento con la serie intitolata agli Eroi Moderni, e all’iconica eredità che hanno lasciato ai posteri. Stavolta il protagonista sarà l’indimenticato Muhammad Ali, talento fra i pesi massimi del pugilato, e icona del secolo scorso per la sua volitiva personalità. Il primo documentario della serata, trasmesso in prima visione, farà conoscere al pubblico George Lois, autore della leggendaria copertina di Esquire Magazine nel 1968 – su cui campeggiava l’immagine del pugile trafitto da sei frecce come San Sebastiano – e il fotografo Lawrence Lusting, che immortalò Muhammad Ali durante numerosi combattimenti sul ring.

A seguire, riflettori ancora puntati su Cassius Clay – questo il vero nome dello straordinario pugile – la cui storia ha ispirato l’intensa pellicola Muhammad Ali’s Greatest Fight. Presentato fuori concorso alla 66esima edizione del Festival di Cannes, il film conta sulla regia di Stephen Frears, capace di ricostruire la più grande delle battaglie condotta dal mitico pugile: fuori dal ring e contro gli stessi Stati Uniti d’America, al cui governo oppose il fermo rifiuto di combattere nella guerra del Vietnam.

Sconfinando nella fiction, il pugilato è il tema ispiratore di una delle più famose saghe cinematografiche, interpretata da Sylvester Stallone. Rocky incarnò la cultura americana dell’epoca, derivando la sua stessa ragione d’essere dalla società allora. Gli anni Ottanta videro infatti gli Stati Uniti uscire da un decennio di crisi, forti dell’arrivo al potere di un esponente politico tutto d’un pezzo, almeno all’apparenza: il Presidente Reagan. Rocky – L’atomica di Reagan mette in relazione politica e cultura popolare, mostrando come la governance di un Paese e il circuito mediatico – anche nel settore Entertainment – possano costituire le due facce della stessa medaglia.

La serata si concluderà con un deciso ritorno nel mondo reale. L’incredibile docu-film prodotto dalla HBO, Mike Tyson – Tutta la verità, ripercorre insieme al celebre “Iron Mike” gli alti e bassi di una vita da ex campione dei pesi massimi. Alla regia di questo avvincente racconto, un altro pezzo da novanta della cultura contemporanea: il regista Spike Lee. Per la prima volta Tyson confessa alle telecamere molti dei drammi personali che i suoi trionfi hanno a lungo eclissato. Fino, almeno, alla prima condanna che lo costrinse alla detenzione. Tra ring e tribunali, il gigante del pugilato ci guiderà alla scoperta di un’esistenza in cerca di riscatto, con tutta la determinazione che solo le difficoltà sanno insegnare.

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