La vendetta di Karol

11 dicembre 2014


Esiste qualcosa di più terribile, per un uomo, di essere tradito e sbeffeggiato, umiliato nella sua più segreta intimità? L’idillio tra Karol e Dominique dura pochissimo: appena sei mesi di matrimonio e lei ottiene il divorzio, irridendo un marito che soffre di impotenza. Costringendolo in mezzo a una strada: solo, sedotto e abbandonato, ma animato da una irresistibile sete di vendetta, confusa con un sentimento di giustizia negata. Di uguaglianza privata.

Muove da questo drammatico quadretto famigliare il Film Bianco  di Krzysztof Kieślowski, secondo episodio della trilogia che il maestro polacco costruisce attorno al celebre motto della Rivoluzione Francese (il mitico Liberté, Égalité, Fraternité ), assegnando ad ogni termine chiave un colore simbolo riferito alla bandiera transalpina. Usata come escamotage per affrontare temi universali che mettono a nudo le tensioni  tra i rapporti umani nell’età del post-moderno.

La pellicola di Kieślowski è tra le gemme proposte da una nuova serata targata RaroArte: consueto appuntamento del venerdì con le lezioni di cinema di Gianni Canova, tra i critici più apprezzati d’Italia, che ci introduce alla visione di tesori dimenticati della storia della settima arte e di titoli che hanno fatto epoca, oggi poco considerati dalle televisioni generalisti e confinati – nonostante il loro indiscusso valore – nelle programmazioni delle sale d’essai…

Come nel caso di Film Bianco , riflessione di straordinaria attualità sul degrado dei rapporti: con il sesso, il denaro e la morte a diventare codici esclusivi in grado di determinare amori e amicizie. La vicenda di Karol e Dominique, presto scivolata nell’assurdo di paradossi al limite del surreale, ci invita alla condanna della superficialità con cui ci rapportiamo all’altro; specchio nel quale si riflette la decaduta considerazione che spesso abbiamo di noi stessi.

Commenta con noi il film sui social network seguendo l’hashtag #RaroArte

La curiosità – Apprezzatissima attrice, la protagonista di Film Bianco  è stata candidata all’Oscar due volte: ma non come interprete! Julie Delpy è infatti anche un’ottima sceneggiatrice: a concorrere per la statuetta i suoi screenplay  per Before Sunset  e il relativo sequel, Before Midnight   


Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close