“Questi i veri Doors”. Parola di Ray Manzarek

30 Ottobre 2012


When you are strange racconta, a detta del tastierista Ray Manzarek, “la vera storia dei Doors”. Ovviamente, dunque, la vera storia del loro frontman. Jim Morrison, icona senza tempo, poeta raffinato e cineasta visionario; approdato alla musica in maniera quasi casuale ma con esiti mai banali. Figura dal fascino inarrivabile, artista a tutto tondo: in grado di raccontare con una sintesi prossima alla perfezione le tante anime degli Stati Uniti d’America.

Le montagne russe di un’avventura umana e artistica senza precedenti nella storia del rock, segnata da eccezionali vertici compositivi e artistici; minata da vertiginose cadute nel baratro dell’autodistruzione. Sei anni vissuti al limite, dal 1965 al 1971: dalla pubblicazione del primo, incredibile album, fino alla tragica scomparsa. Le cui dinamiche restano, ancora oggi, avvolte nel mistero. Come si conviene ad un vero mito.

Una cura delle fonti, dei materiali d’archivio, mai così precisa: un lavoro filologico quello messo in campo dal regista Tom DiCillo, già a fianco di Jim Jarmusch e considerato un punto di riferimento nel mondo del cinema indipendente. Al punto da aver conquistato, in carriera, un Pardo d’Oro a Locarno. When you are strange si basa su straordinari e inediti filmati d’epoca: il ritratto di Morrison si compone così naturalmente. Senza nessun compromesso narrativo.

Presentato con successo nel corso dell’edizione 2009 del Sundance Festival, When you are strange si fregia del contributo di Johnny Depp: sua la voce fuori campo, doppiata per l’Italia da Morgan. Un documentario che ha impressionato il pubblico e la critica, ottenendo un Grammy e correndo per gli Emmy Awards; un lavoro che ha ottenuto il plauso degli stessi Doors, dallo stesso Manzarek al chitarrista Bobby Krieger. Un giudizio che vale più di ogni statuetta.