L’arte di Klimt. Nel segno della Secessione

25 Marzo 2015

Gustav Klimt

La sua arte, con la sua seducente eleganza e quegli sfondi dorati che non si vedevano dall’epoca dei mosaici bizantini, ha rappresentato un riferimento imprescindibile per un’intera generazione di creativi – pittori, architetti, grafici, poeti. Egli stesso è stato artista sciamano, in anticipo di quasi un secolo sulla carismatica figura di Joseph Beuys: caricandosi sulle spalle il peso di un ruolo di rivoluzionario animatore dell’intera società del proprio tempo. Un uomo straordinario Gustav Klimt, raccontato in modo inedito su Sky Arte HD nella Klimt Night di giovedì sera.

Lo troviamo nelle stanze di Destini Incrociati Hotel insieme al suo allievo. Gustav Klimt ed Egon Schiele avevano stili diversi, ma una sensibilità comune: condividevano genio e ispirazione, ma anche la grande e bruciante passione per la donna. L’immagine femminile viene assunta a soggetto privilegiato per l’arte da entrambi, autori di opere spesso accusate di essere licenziose, lascive, volgari. Si tratta in realtà di capolavori assoluti, che tradiscono un’altissima visione e una stupefacente capacità narrativa.

Giunti ai tempi nostri, le opere di Klimt conoscono ben altra fortuna critica. Proprio in questi giorni, Parigi dedica una grande mostra al massimo esponente dell’Art Nouveau – nella variante della Secessione a Vienna. Au Temps de Klimt – La Sècession à Vienne va quindi ad aggiungersi alla nostra serie di Grandi Mostre, raccontate agli spettatori di Sky Arte HD in esclusiva.

Al centro della retrospettiva in corso alla Pinacothèque è la carriera di Gustav Klimt, che scandisce le tappe di tutto il movimento secessionista. Dell’autore è infatti esposta una selezione di opere che vanno dai primi studi accademici, fino ai capolavori del cosiddetto periodo d’oro. Alla maturità stilistica del pittore viennese appartengono Judith I, del 1901, e il monumentale Fregio di Beethoven, presentato per la prima volta in Francia in una ricostruzione a grandezza naturale.

È proprio al cospetto di quest’opera grandiosa che parte il viaggio di Stephen Smith, giornalista della BBC, nell’atmosfera di profondo rinnovamento concettuale e stilistico che anima la Vienna in de siécle.
La parentesi rivoluzionaria della Secessione Viennese è al centro di Sex and Sensibility, riflessione artistica e sociale su un momento critico per la cultura dell’Occidente contemporaneo. Sono gli anni in cui la granitica etichetta asburgica viene minata alle fondamenta da un nuovo spirito creativo, che trae dai più “indicibili” impulsi naturali e inconsci la sua forza.

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La curiosità – Ha amato molte donne, ma si è legato ad una soltanto: Gustav Klimt, a cui è attribuita la paternità di quattordici figli avuti da compagne diverse, ha avuto accanto per tutta la vita Emilie Flöge, partner fedele e paziente.