Le Corbusier: alle origini del design

31 marzo 2015

Le Corbusier

Nel 1965 si spegneva Charles-Edouard Jeanneret-Gris. Il nome non dice niente ai più, ma nel momento in cui lo stesso personaggio decide di chiamarsi Le Corbusier, il mondo dell’architettura e del design – e non soltanto quello – conosce una spinta evolutiva senza precedenti: diventa moderno, anzi un Movimento Moderno con tanto di manifesto programmatico. 50 anni fa, allora, si spegneva il progettista che ha gettato le basi per il futuro di una disciplina, innanzitutto studiandone sistematicamente il rapporto – fatto di influenze e conseguenze – con la società e l’individuo.

In Italia, purtroppo, non ci sono architetture firmate da Le Corbusier. I suoi mobili e pezzi d’arredo, al contrario, sono realizzati dall’italianissima Cassina, che nel 1964 ottiene dal progettista il diritto di riedizione di molti suoi progetti-oggetti, realizzati con Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret. Elementi d’arredo studiati – fin nel minimo dettaglio – per migliorare le abitudini di vita di chi li utilizza, assicurando comfort ma anche movimenti corretti.

Il documentario Le Corbusier 50 – Storia di incontri che hanno rivoluzionato il design, in onda mercoledì 1 aprile in prima visione alle 20:00, racconta appunto la storia intorno a quei mobili che sono diventati vere e proprie icone del design, a cominciare dalla famosa chaise-longue LC4. Proprio attorno alla collezione LC si snoda un intreccio di relazioni e luoghi, dall’appartamento parigino di Le Corbusier alla Milano degli anni Sessanta.

La curiosità – Dallo pseudonimo Le Corbusier, il progettista derivò l’abitudine di firmare le sue lettere private semplicemente come “Le Corbu” o proprio con la sagoma di un corvo. In francese, infatti, il volatile viene detto corbeau.