Le luci di Las Vegas

16 Aprile 2015


Nel mezzo del Nevada, il luogo più siccitoso di tutti gli Stati Uniti, c’è la città dell’abbondanza per eccellenza: Las Vegas, con le sue luci e quella leggendaria possibilità di svagarsi in ogni momento della giornata; sorta di terra promessa contemporanea, le cui attrazioni scintillano nella notte buia del desertico Gran Bacino.

Non poteva che intitolarsi Dietro i Candelabri, il film diretto da Steven Soderbergh che racconta di un celebre showman, Wladziu Valentino Liberace, che proprio a Las Vegas ha raggiunto il culmine del successo. Ma dietro gli appariscenti candelabri – che svettano sul pianoforte a coda in tutte le esibizioni di Liberace – si cela una zona d’ombra. È lì che Soderbergh ci porterà, per conoscere la tormentata relazione – durata sei anni – tra l’estroverso pianista, quasi sessantenne, e il ben più giovane amante Scott Thorson.

I due protagonisti hanno i volti di altrettanti celebri attorni del grande schermo, rispettivamente Michael Douglas e Matt Damon, che si confrontano in questo lungometraggio con una prova attoriale piuttosto complessa.
Da una parte, Douglas-Liberace e Damon-Thorson si pongono chiaramente al di sopra dell’etichetta che vige per noi “comuni mortali”, facendo sfoggio di usi e costumi volutamente eccessivi persino per i giorni nostri… figurarsi per gli anni Settanta. Lo stesso, però, la rivoluzione culturale del ’68 non ha spazzato pregiudizi e ostilità nei confronti degli omosessuali, per cui i protagonisti si trovano liberi di eccedere, sì, ma soltanto in apparenza. Interviene così la regia di Soderbergh, eclettico per vocazione, a mostrarci la vita quotidiana e l’assoluta banalità – nel senso positivo del termine – di una relazione sentimentale, a dispetto di qualsiasi differenza di genere.

Incredibile spettacolo è quello che ci offre in seconda serta Elton John, protagonista di The Million Dollar Piano Live. La registrazione del 2013 porta sul piccolo schermo una delle decine di serate che sir Elton e i cavalieri della sua band tengono al Caesar Palace di Las Vegas, teatro di uno dei resident show più seguiti e amati degli Stati Uniti.
Un set incredibile, con una scenografia unica: è milionario di nome e di fatto, lo strumento suonato dall’artista. Confezionato su misura dalla Yamaha come pazzesca macchina da spettacolo, il piano è corredato di quasi 70 schermi a LED, che creano attorno alla tastiera un’esperienza digitale unica nel suo genere.