Lehman Brothers: storia teatrale di una famiglia

9 Giugno 2015

Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano

È l’ultimo spettacolo messo in scena da Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano, un affresco sociale coraggioso perché attualissimo.
Proprio all’inizio di quest’anno, infatti, il rimpianto regista aveva scelto di portare in scena l’opera del talentuoso sceneggiatore Stefano Massini, in cui l’autore poco più che trentenne elabora il fatto di cronaca forse più influente per la sua generazione: la bancarotta dei Lehman Brothers, che nel 2008 segna l’inizio di una lunga crisi economica globale.

D’accordo con Massini, Ronconi ha trasformato la Lehman Trilogy in un’opera teatrale in due parti autonome, che rappresentano in ugual misura la grandezza e la ferocia del Sogno Americano.
C’è un legame indissolubile fra noi e la finanza, un legame talmente stretto che suona ipocrita il fingersi teneri agnelli sacrificati dai sacerdoti di Wall Street: la parabola dei tre fratelli Henry, Mayer ed Emanuel con i loro discendenti descrive il vincolo di sangue anticamente creato fra il futuro sognato dagli uomini e le soluzioni dei finanzieri per rendere possibile quel futuro. Tuttora”: così lo stesso Massini mette in guardia gli spettatori, diffidandoli dal cercare nel suo testo una facile condanna, che sia del capitalismo o della società statunitense.

Tutto ha inizio proprio nel momento in cui il tedesco Heyum Lehmann sbarca in America, dove viene registrato come Henry Lehman. In quell’11 settembre del 1844, Henry prende un bel respiro, afferra la valigia e – “nonostante non sapesse ancora dove andare” – entra anche lui “dentro il carillon chiamato America”. Dalla Baviera, presto lo raggiungeranno i due fratelli Emanuel e Mayer.
I Lehmann Brothers e i loro discendenti affronteranno la Guerra di Secessione, le due guerre mondiali e la crisi del 1929 nel mezzo; sempre giocando con i destini altrui, loro troveranno sempre un modo per uscire trionfanti da qualunque avversità. Tranne l’ultima volta, quando il loro fallimento diviene il più grande nella storia delle bancarotte mondiali.