Chi è davvero la Monna Lisa?

13 Marzo 2015

La Gioconda di Leonardo da Vinci viene esposta al Louvre

Ogni giorno, nascosta dietro lo spesso vetro protettivo, si lascia guardare da visitatori giunti da ogni angolo del mondo ad ammirarla. Forte del suo successo planetario, guarda negli occhi ogni spettatore, con il sorriso più famoso del mondo. In effetti sono cinquecento anni che guarda il mondo sfilare al suo cospetto. Parliamo della Monna Lisa, l’enigmatica figura ritratta da Leonardo da Vinci nel celebre dipinto conservato al Louvre. Sky Arte HD dedica tutta una Notte a indagare la storia di questa preziosa e delicata tela, ma soprattuto quella del soggetto ritratto.

Chi è Monna Lisa? Su questa domanda continuano a interrogarsi critici e storici dell’arte, dal Rinascimento fino ai nostri giorni. La tradizione vuole che la Gioconda debba il suo nome – riportato per la prima volta dal Vasari – al marito Francesco del Giocondo, ricco mercante fiorentino che ne avrebbe commissionato il ritratto al pittore, già allora al culmine della sua fama.
Perché, allora, il committente non ha mai preteso che Leonardo gli consegnasse il dipinto? Si dice che lo stesso genio leonardesco abbia deciso di tenere con sé il ritratto della Monna Lisa, si dice che non si sia mai deciso a terminarlo e continuasse ad apporvi piccoli, infinitesimali ritocchi.
Il segreto di Monna Lisa, in onda in prima visione domenica sera alle 21:10, ipotizza ben altra identità per la misteriosa donna di Leonardo. Un soggetto che aveva sì, qualcosa da nascondere: una relazione clandestina con un membro della famiglia dei Medici. Forse che la Gioconda sorrida a un figlio segreto, esprimendo in questo capolavoro il suo affetto per l’eternità?

Non solo alle origini, ma persino la storia contemporanea del dipinto di Leonardo da Vinci riserva sorprese. Nella puntata dedicata alla Gioconda de I predatori dell’arte perduta, scopriremo l’incredibile vicenda del furto della tela dal Louvre, nel 1911. Non era la prima volta che l’opera di Leonardo Da Vinci veniva sottratta al pubblico godimento. Nientemeno che Napoleone Bonaparte, infatti, aveva deciso un secolo primo di appendere la tela in una delle sue camere da letto imperiali. Nonostante due secoli separassero i due casi di furto, si scoprì in seguito che questi erano collegati… da una nozione distorta della storia!

Facciamo appunto chiarezza sull’opera in sé, a questo punto, grazie a una visita al museo di Parigi in compagnia di Greta Scacchi. La nostra esperta in Capolavori Svelati ci spiegherà l’immenso valore artistico della tela e le ragioni per cui merita da sempre così tante attenzioni. A prescindere dalla sua identità storica, resta infatti la delicatezza di un volto che nella sua quotidiana ordinarietà sa essere straordinario, non bello eppure splendido, spettacolare esempio di come l’arte sappia esprimere messaggi universali al di là di qualsiasi informazione contingente.
Anche il fotografo Drew Gardner è andato Inseguendo Monna Lisa per gran parte della sua carriera. Da anni insegue infatti la realizzazione di un ambizioso progetto: rintracciare i discendenti di alcune tra le persone ritratte nei quadri più celebri di tutti i tempi, per immortalarli a loro volta. Al suo “album genealogico” non possono mancare i nipoti della Gioconda, ma qui la sua ricerca si trasforma in una eccitante caccia al tesoro. La posta in palio? L’identità della Monna Lisa, naturalmente.

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La curiosità – La Gioconda fuori dal Louvre? Impensabile: la fragilità della pellicola pittorica rende impossibile il prestito dell’opera, che non lascia Parigi dal 1974. Risale al 1962 la sua tournée negli Stati Uniti: con John Fitzgerald Kennedy ad accoglierla, quasi fosse una celebrità in carne ed ossa, al suo arrivo a New York.