L’eterno enigma di Monna Lisa

26 Novembre 2013


Non si tratta di un’opera d’arte. Ma dell’opera per antonomasia, quella con la maiuscola: magica e ammaliante, capace da cinque secoli a questa parte di sedurre e affascinare, suggestionare e scatenare ipotesi e letture, in un valzer continuo di tesi e antitesi. Di lei si sa tutto e in fondo niente, nemmeno il nome del soggetto che sorride sornione dalla tela: ma chiunque può dire di conoscerla. Di essere stato catturato dallo sguardo magnetico di Monna Lisa.

È forse impensabile elencare quanto si è detto e scritto sul quadro più noto di Leonardo da Vinci, eppure molti sono i segreti che la tavola nasconde. Interrogativi che Sky Arte HD prova a risolvere nel corso di una nuova puntata di Capolavori Svelati, con Greta Scacchi ad accompagnarci nelle sale del Louvre di Parigi. Per incontrare lei, la Gioconda, e chiederle di sciogliere dubbi e rivelare verità sepolte sotto la coltre del tempo.

Chi è questa donna misteriosa? Facilmente Lisa Gherardini, moglie del fiorentino Francesco del Giocondo, forse la nobile Caterina Sforza o ancora Isabella d’Aragona, duchessa di Milano. A prescindere dalla sua identità storica, resta la delicatezza di un volto che nella sua quotidiana ordinarietà sa essere straordinario, non bello eppure splendido, spettacolare esempio di come l’arte sappia essere veicolo per l’eternità.

Quello legato al nome della Gioconda non è l’unico segreto che si nasconde dietro l’opera. Tutta da decifrare l’ambientazione alle spalle del soggetto, nel tentativo di individuare possibili riferimenti iconografici e messaggi in codice; altrettanto fumosa, e avventurosa, è la vicenda del quadro dopo la morte del suo autore: i diversi passaggi di mano, le scomparse e ricomparse, i furti e i ritrovamenti. Tasselli che compongono una lunga e indimenticabile avventura.

La curiosità – La Gioconda fuori dal Louvre? Impensabile: la fragilità della pellicola pittoria rende impossibile il prestito dell’opera, che non lascia Parigi dal 1974, quando venne esposta a Tokyo e a Mosca. Risale al 1962 la sua tournée negli Stati Uniti: con John Fitzgerald Kennedy ad accoglierla, quasi fosse una celebrità in carne ed ossa, al suo arrivo a New York.