L’hair metal vive, con i Def Leppard

20 Ottobre 2014


Dici Londra, dici 1977 e pensi, inevitabilmente, al punk. Ci voleva una certa personalità, nella stagione d’oro dei Pistols e dei Clash, in pieno clima da rivoluzione in stile no future , a proporre un altro tipo di musica. Non hanno mai difettato in carattere i Def Leppard, l’altra faccia del british sound  fine seventies : orgogliosamente distanti tanto dal punk tanto dalla new wave. Fieramente e selvaggiamente rock. Hard rock.

Dopo quasi quarant’anni ininterrotti di carriera Joe Elliott e compagni continuano a darci dentro senza risparmiarsi, infiammando le platee di fan in visibilio. Come ci dimostrano, su Sky Arte HD, nello strepitoso live registrato al Joint Hard Rock Hotel & Casino di Las Vegas, sede di una doppia data che nella primavera del 2013 ha celebrato il primo quarto di secolo di Hysteria . L’album della consacrazione internazionale.

Location inedita per una band abituata alle grandi adunate, ai festival e agli stadi riempiti in ogni ordine di posto: i Leppard si trovano in una sala concerti intima e raccolta, con il più lontano tra i fan a non più di cinquanta metri dal palco. Una condizione che non cambia di una virgola l’impatto devastante del sound di un gruppo simbolo dell’hair metal: il muro sonoro alzato dal gruppo è impressionante, la carica e l’energia sono quelle dei giorni migliori.

La scaletta propone in veste pressoché integrale la tracklist del leggendario Hysteria : con pezzi memorabili come Rocket , Women , Animal , Armageddon It  e Love Bites ; arrivando a chiudere con un anthem del calibro di Rock of Ages . Il brano inserito nell’album Pyromania  che ha fornito lo spunto per l’omonimo recente musical dedicato alla scena pop-metal Anni Ottanta, scatenando una inarrestabile ondata revival.

La curiosità – Braccio di ferro con… Michael Jackson! Nel 1983 i Def Leppard sono la band del momento, protagonisti di un feroce testa a testa nelle chart di tutto il mondo con il Re del Pop. La partita si chiude in pareggio: Thriller  sarà l’album più venduto (con Pyromania  secondo); ma è Photograph  dei Leppard a strappare a Beat It  la palma del video più trasmesso dell’anno.