Un libro si giudica… dalla copertina!

1 settembre 2014


Patinate, cartonate, con o senza sovraccoperta; illustrate, con caratteri in rilievo o addirittura bordate d’oro. Le copertine sono la vetrina attraverso cui un libro presenta se stesso: il primo contatto con il lettore. O meglio: con il potenziale lettore. Al punto che si può tranquillamente sfatare il mito secondo cui non è da questo dettaglio che si giudica un romanzo. Se la pubblicità è l’anima del commercio, la copertina è per il successo di un’uscita letteraria fattore quanto mai determinante.

Prosegue il percorso di Sky Arte HD alla scoperta de La bellezza dei libri, con una nuova puntata della serie che ci porta a sfogliare successi di ieri e di oggi; lasciando per una volta sottotraccia il valore narrativo di un’opera, concentrandoci semmai sull’oggetto libro nella sua complessità. Sui passaggi tecnici che portano dallo scorrere della penna sul foglio allo scaffale della libreria, per una storia che nasce con gli amanuensi medievali e prosegue fino all’e-book.

Venticinque milioni di copie vendute nel mondo, quindici le diverse edizioni uscite nell’ultimo mezzo secolo: ognuna, naturalmente, con la propria particolare copertina. 1984  di George Orwell viene assunto a titolo di esempio, modello di riferimento per analizzare a fondo i progressi delle tecniche di riproduzione a mezzo stampa ma soprattutto quelli del gusto, dell’estetica. Arrivando alla trasformazione del tipografo in graphic designer.

A guidarci nei meandri di un processo dal fascino assoluto sono alcuni tra i maggiori esperti di settore del mondo anglosassone: come David Pelham, già art director  della leggendaria casa editrice Penguin; o come Rick Gekoski, tra i più attenti collezionisti di libri degli Stati Uniti d’America. È grazie a loro che capiremo la differenza – non solo visuale, ma anche rapportata al mercato antiquario – delle diverse edizioni dei più grandi capolavori del Novecento.

La curiosità – Esiste libro più innocuo de La fabbrica di cioccolato  di Roald Dahl, capolavoro della letteratura per l’infanzia? In Gran Bretagna impazza in queste settimane la polemica attorno all’edizione con cui Penguin festeggia il cinquantesimo anniversario dall’uscita del romanzo: a destare scandalo è l’immagine scelta per la copertina, che vede una bambina in carne ed ossa acconciata come fosse una bambola di porcellana. Per un effetto da più parti giudicato inquietante.


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