Limited edition o produzione industriale?

8 Maggio 2015

POLITECNICO

Anche la quinta puntata della nuova, esclusiva stagione di De.sign – in onda in prima serata il prossimo martedì 12 maggio – è incentrata su due estremi della progettazione. Al centro di questo appuntamento, un dibattito metodologico che riguarda la stessa definizione del design: i suoi oggetti sono per pochi o per tutti? La risposta non è univoca, perché anche stavolta avremo modo di scoprire quante soluzioni sono state proposte dai singoli progettisti: non a caso, la puntata si intitola Uno e centomila come il range di esemplari che – teoricamente e non soltanto – possono essere realizzati dello stesso prodotto di design.

A inaugurare il dibattito di martedì sera è una star del design olandese, Maarten Baas. Il progettista si muove da sempre sul labile confine tra produzione in serie e alto artigianato, pezzo unico e industria. A Londra, d’altro canto, opera il designer-scultore Peter Marigold, capace di riutilizzare elementi andati perduti e trasformare i materiali in produzioni ricercatissime. Il trend ci verrà ulteriormente confermato con una visita all’atelier di James Shaw, anch’egli impegnato in questa impresa – poetica e concreta assieme – di recuperare e reinventare ciò che è uscito dal circolo produttivo “tradizionale”.
Dal suo studio di Eindhoven, Mirian Van Der Lubbe ci parlerà a tal proposito dell’approccio molto consapevole ai temi della produzione di massa e di quella su piccola scala, che caratterizza il lavoro dello studio che ha fondato con il marito Neils Van Eijk.

Per il finale di puntata torneremo in Italia, e precisamente a Milano. Il Politecnico meneghino laurea infatti il 41% dei designer italiani, mentre la Fondazione Castiglioni ci mostrerà come idee già consolidate – e divenute vere e proprie icone del design – si mescolano a 18 opere d’arte ideate da giovani artisti chiamati a reinterpretare con ironia lo spirito del grande maestro.
Il viaggio si conclude a Venezia, dove le visioni artistiche di Laura ed Alessandro de Santillana – nipoti di Paolo Venini, che da Murano ha esportato il vetro come materiale di design contemporaneo nel mondo – si confrontano col sapere millenario dei mastri vetrai.