L’irresistibile seduzione del male

17 Giugno 2014


Una tetra e oscura dimora sulle colline di Los Angeles, un manicomio ricettacolo di inquietanti presenze sovrannaturali, le eredi delle streghe bruciate vive dai padri pellegrini, il carrozzone di un circo popolato da reietti e bizzarri mostri contemporanei. Tutti i cliché del terrificante trovano posto, amplificati e stressati all’estremo grazie ad un ruffiano ma vincente senso per la retorica, in una serie televisive più torbide degli ultimi anni. Una sorta di greatest hits della paura.

All’appello manca al momento giusto un vampiro – ma siamo solo alla quarta stagione: tutto può ancora accadere! – per il resto tra demoni e fantasmi, sabba infernali e suore possedute, ex medici nazisti e serial killer il parterre può dirsi completo. American Horror Story  condensa in un unico titolo le situazioni classiche del cinema del terrore, per una cavalcata irresistibile lungo i sentieri del brivido e dell’assurdo.

Jim Rash, premio Oscar nel 2012 per la miglior scenografia, ci porta nel backstage dello show per una nuova puntata di The Writers’ Room – Come si scrive una serie TV, viaggio nelle stanze dei bottoni dei principali network a stelle e strisce. Là dove nascono i personaggi più amati, e dove le trame subiscono i colpi di scena, gli stravolgimenti e le sorprese che ci lasciano incollati a bocca aperta davanti allo schermo.

Questa settimana Jim incontra Brad Falchuk, Ryan Murphy e la loro squadra di creativi: sono loro ad aver immaginato i surreali intrecci che stanno alla base di American Horror Story ; loro ad aver convinto un mostro sacro del cinema internazionale come Jessica Lange a mettersi in gioco, accettando ruoli diversi in ogni stagione, dando sfogo alla propria caleidoscopica abilità di attrice. Riuscendo, sempre e comunque, a sbalordire i fan di tutto il mondo.

La curiosità – Costruita nel 1908, impreziosita da dettagli in stile art nouveau come una spettacolare vetrata a mosaico Tiffany: meravigliosa l’abitazione di Country Club Park usata come scenografia per la prima stagione della serie. La casa, nei sobborghi di Los Angeles, è stata venduta a fine riprese per la cifra di quattro milioni e mezzo di dollari: ad un fortunato che può vantarsi di abitare su un set… da urlo!