Lo scrittore e il galeotto

14 Febbraio 2014


Non potevano essere più distanti. Da un parte Perry: un’infanzia segnata dagli abusi subiti all’orfanotrofio, l’esperienza traumatica della guerra in Corea, un presente segnato da continui soggiorni in carcere per i reati più disparati. Dall’altra Truman: lo scrittore amico delle star, esagerato animatore della movida newyorchese, icona del jet set più sbarazzino e disinvolto. Due pianeti distanti e inconciliabili, destinati a incontrarsi e legarsi in modo incancellabile.

Sono Perry Smith e Truman Capote i protagonisti di una nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, la serie animata ispirata al format creato da Giacomo Zito per Radio24. Con le stanze e i corridoi di un ideale onirico albergo a farsi teatro per gli incontri che hanno cambiato la storia dell’arte, della cultura, del costume e della società. Come nel caso raccontato questa settimana, determinante per la nascita di un nuovo genere letterario…

Truman Capote è reduce dal successo di Colazione da Tiffany , commedia agrodolce di ostentata levità, quando si imbatte nella lettura di un trafiletto sulle pagine della cronaca. Il quotidiano riporta del massacro di una famiglia di contadini persa nella più soporifera campagna del Kansas: un fatto brutale, crudo, che innesca nello scrittore uno shock emotivo inimmaginabile. Portandolo ad avvertire la necessità, insopprimibile, di immergersi in quella terrificante realtà.

Con il suo A sangue freddo , uscito a puntate sul New Yorker, Capote inventerà il romanzo-verità. Miscelando la cronaca cruda e pura con l’analisi, autoptica, del contesto in cui si svolgono i fatti; offrendoci un ideale saggio antropologico dedicato all’America rurale degli Anni Sessanta. Intrecciando il tutto con la vicenda personale di Smith, condannato a morte come responsabile della strage; tragico anti-eroe tramutato in specchio che riflette l’intimo orrore quotidiano.

La curiosità – Un’interpretazione da Oscar. È quella che Philip Seymour Hoffman, tragicamente scomparso solo poche settimane fa, offre nel 2005: quando interpreta Truman Capote nel film con cui Bennett Miller racconta la genesi di A sangue freddo .