Lo spirituale nell’arte. Di Vassily Kandinsky

16 aprile 2014


Ha aperto le porte della percezione, facendosi tramite per l’incontro tra la sfera sovrasensibile e quella del concreto, fondendo in un unico sublime orizzonte visuale il possibile e l’impossibile, il reale e l’irreale. È arte totale nel senso più maturo e compiuto del termine quella di Vassily Kadinsky, profondo teorico di un’astrazione che è specchio fedele dell’anima. Catalogo di suggestioni ed emozioni fissato in forma di luce e colore.

Sky Arte HD si aggira per le sale di Palazzo Reale, alla scoperta dell’immaginario onirico e fascinoso di un grande protagonista del Novecento. Tornano gli appuntamenti con le Grandi Mostre che animano i musei e le gallerie d’Italia, visite esclusive a un patrimonio di inestimabile valore. Protagonista di questa settimana una figura eccentrica e originalissima come quella di Kandinsky, appunto. Teorico di una rivoluzione completa e assoluta.

Sono un’ottantina i capolavori esposti a Milano, prestiti generosi di un Centre Pompidou che rinnova la propria fruttuosa partnership con il capoluogo lombardo. Portando pezzi che documentano le prime sperimentazioni nell’ambito dell’astrattismo, arrivando fino agli ultimi lavori di un artista metodico, puntuale e rigoroso nel perseguire la sua concezione di uno stile libero da dogmatici schemi prefissati.

Sono opere da brividi quelle che scorrono sotto l’occhio curioso delle telecamere. Partendo da Vecchia Città  e Mulini a vento , onirici paesaggi dei primi anni del Novecento che tradiscono l’interesse verso un nuovo modo di concepire la figurazione; arrivando infine alle grandi composizioni del periodo della maturità artistica del pittore. Con l’Insieme multicolore  del 1938 ad assumere il ruolo di autentico manifesto…

 

La curiosità – Kandinsky? Un degenerato! Ci sono anche cinquanta opere dell’artista russo nella mostra con cui i nazisti intendono, nella Monaco del 1937, proporre un catalogo ideale di artisti invisi al regime. Quelle tele, considerate oggi inestimabili, vennero all’epoca letteralmente svendute.