L’opera buffa di un serissimo Morgan

12 Dicembre 2012


Chi lo dice che un’opera lirica, per rimanere vicina alle intenzioni del suo autore, debba essere immutabile e intoccabile? E chi lo dice che, al contrario, non possa esistere operazione di “restyling” se non radicale, rivoluzionaria e dunque infedele? Tradizione e innovazione si sposano su Sky Arte HD per una riedizione de Il matrimonio segreto di Cimarosa, opera buffa simbolo del melodramma. Imprevedibile come il suo regista: Marco Castoldi. In arte Morgan.

Reduce dal recente successo della sesta stagione di X-Factor  , reality che lo ha visto trionfare in veste di imbattibile talent scout, Morgan si cimenta con una prova che metterebbe i brividi a chiunque: disegnare per un’opera che è da oltre due secoli in cartellone nei maggiori teatri d’Europa una regia fresca e frizzante; senza tuttavia disperdere lo straordinario bagaglio di un libretto ed una musica senza tempo.

Missione compiuta quella al Teatro Coccia di Novara, superba cornice di una prima che strappa applausi. C’è chi ha scomodato il paragone, lusinghiero, con quel genio di Tim Burton: dell’eccentrico regista americano Morgan sembra prendere il gusto divertito per certe atmosfere gotiche, chiaramente dark; per il resto è tutto frutto del suo incontenibile estro creativo. Esaltato da un cameo all’inizio del secondo atto, debutto del cantante nel mondo del melodramma.

Emoziona ed incanta Il matrimonio segreto, proposto in simulcast su Classica e accompagnato dalla lettura, in esclusiva per Sky Arte, di due commentatori d’eccezione. I passaggi dell’opera e le sue arie più significative sono commentate dal giovane direttore d’orchestra Carlo Goldstein, maestro concertatore di questa versione del capolavoro di Cimarosa; e da Francesco Micheli, noto regista teatrale e direttore artistico dello Sferisterio di Macerata.