L’ultima canzone di Tony Pagoda

20 Giugno 2013


Tony Pagoda, professione cantante melodico. Ingombranti occhiali Anni Settanta, completo luccicante di strass, movenze kitsch e cultura trash. Un uomo distrutto dagli eccessi, dagli abusi, da una solitudine cosmica annacquata nell’alcol e nelle droghe, tenuta sopita grazie all’effimera compagnia di erotiche avventuri occasionali. Uno sconfitto, immagine drammatica di un loser  all’italiana. Interpretato da una straordinaria Iaia Forte.

Inedito ruolo en travesti  per l’attrice napoletana, protagonista di una nuova puntata di Atto Unico, la serie che porta in televisione la magia del teatro focalizzando l’obiettivo sulla figura dell’interprete. Un palco nudo, note di regia minimali, la brevità di un monologo di pochi minuti. Una scheggia di bravura, distillato in grado di significare nella magia di un attimo il senso di un’intera parabola artistica.

Un istrionico antieroe, irresistibile come tutti quelli creati dalla mente visionaria del suo autore. Tony Pagoda è tra i primi e più fortunati personaggi immaginati da Paolo Sorrentino, vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes con Il Divo e oggi nelle sale con La grande bellezza . Una figura tragicomica, che sa essere paradossalmente tanto profonda quanto superficiale, emblema dell’assenza di riferimenti che disorienta la società contemporanea.

I modi esagerati e volgari, la posa da impenitente sciupa femmine sono caratteri volutamente gonfiati, esagerati, distorti. Tony Pagoda è in realtà un uomo debole, solo e fragile; che nella mirabile interpretazione di Iaia Forte rivela inattese tenerezze. Abilmente mascherate da un cinismo disperato, che invita a trovare intima redenzione in una nuova interpretazione del proprio ruolo nel mondo.

La curiosità –  Innumerevoli i casi di film tratti da romanzi famosi. Meno frequente il contrario, con una sceneggiatura a ispirare un libro, tanto apprezzato da essere in corsa per la conquista del Premio Strega. L’uomo in più  arriva nelle sale nel 2001, firmato da Paolo Sorrentino. Che elabora quella stessa trama e ne trae un romanzo, dato alle stampe nel 2010.