L’ultimo Renoir. Al sole della Provenza

19 Febbraio 2014


È in fuga dalle fredde correnti dei mari del nord, che incanalandosi risalgono nell’entroterra e nei giorni di vento spazzano senza pietà i boulevard della Ville Lumière. Ed è a caccia di un’isola di pace, buen retiro dove godere dell’intimità degli affetti più cari e combattere l’atroce malattia che ha colpito – per cinismo della sorte – il primo strumento del suo sublime lavoro. Le mani. Invitabile dunque che Pierre-Auguste Renoir ripari, al tramonto della sua vita, in Costa Azzurra.

Sky Arte propone una nuova puntata di Pittori in Provenza, la serie che ci restituisce la fascinazione che il Midi ha esercitato su alcuni tra i più grandi artisti della modernità. Sedotti dal fascino aspro e riservato di una terra che, prima di conoscere l’imbarbarimento del turismo di massa, è stata autentico angolo di paradiso. Luogo dove riallacciare i fili di un rapporto simbiotico tra l’uomo e l’elemento naturale.

Renoir arriva sulle sponde del Mediterraneo nel 1908. È stanco, debilitato dal progredire inesorabile di un’artrite reumatoide che lo costringe ad affrontare i suoi ultimi anni su una sedia a rotelle. Ma che non gli impedisce di continuare a creare. Eccolo allora, nella grande villa fatta costruire a Cagnes-sur-Mer, ancora intento a dipingere. Consegnando al mondo il suo splendido testamento artistico: Le bagnanti .

La nostra immersione nell’universo pittorico di Renoir è anticipata da un nuovo appuntamento con Grandi Mostre: è proprio l’artista francese ad essere oggetto della spettacolare retrospettiva accolta, lo scorso autunno, alla Galleria d’Arte Moderna di Torino. Ad essere esposti alcuni tra i più preziosi tesori oggi conservati al Musée d’Orsay: partendo dai celeberrimi paesaggi colti lungo la Senna e – naturalmente – in Provenza, ed arrivando alla sensualità quasi mitologica dei nudi. Con la donna esaltata in forma di ninfa e musa.

La curiosità – Chiuderà il 23 febbraio, ma può già vantare numeri da record la mostra su Renoir allestita a Torino. Conta – i dati sono aggiornati allo scorso 31 gennaio – la bellezza di 165mila visitatori, 70mila dei quali accorsi all’ombra della Mole solo nel primo mese di apertura.

[nella foto: Renoir, Jeunes filles au piano, 1892 © A. Koch/ Interfoto/ Archivi Alinari]