Ma che bontà, questo design!

12 aprile 2013


Ogni pasto coincide con una esperienza sensoriale completa: coinvolge naturalmente il gusto e l’olfatto, ma anche il tatto e la vista; persino l’udito, se pensiamo ad esempio al piacere edonistico del frizzare di un calice di bollicine appena versato. Una moltitudine di sensazioni e percezioni, da gratificare ed esaltare al massimo: esercizio impegnativo, ma dagli esiti stupefacenti quello di un designer che si metta a progettare … per la tavola!

Piatti e bicchieri, forchette e coltelli; accessori e stoviglie di ogni forma, funzione e colore: un appuntamento decisamente goloso quello con una nuova puntata di DE.SIGN, la serie con cui Sky Arte HD entra nell’ideale cucina dei creativi di ieri, oggi e domani. Eleggendo ogni volta un diverso oggetto, elemento o situazione; raccontando, attraverso la memoria di quel tema specifico, una più ampia e complessiva storia dell’evoluzione dello stile.

Innumerevoli i modi di concepire la tavola, spazio della condivisione e del dialogo, dell’inventiva e dell’estro più sfrenato. Patrick Schumacher, stretto collaboratore dell’archistar Zaha Hadid, si concentra sugli aspetti più futuribili, anticipando soluzioni hi-tech; in senso opposto e contrario si muove Piet Hein Eek, ancorato ad una calda tradizione artigianale, che fa del ricorso ai robusti materiali di un tempo il proprio orgoglioso tratto distintivo.

In mezzo le infinite gradazioni di un percorso che vede le gioiose sperimentazioni di Matteo Ragni e le eteree soluzioni lineari di Barber&Osgerby: un catalogo immenso quello che si incontra nella Galleria Carpenter di Parigi, ospite prezioso di una puntata che non manca di celebrare il marchio Poliform, storica etichetta del made in Italy. Un viaggio nella tradizione, che sa guardare al futuro: con il genetista Edoardo Boncinelli a scrutare l’orizzonte dell’arte culinaria.