Mario Bava. Re del brivido

29 luglio 2014


“Il terrore è difficile, l’horror è facile” : così John Landis, leggenda del cinema americano, regista di capolavori assoluti come  The Blues Brothers  e apprezzato frequentatore del mondo della paura. Così un grande del nostro tempo nel ricordare un maestro assoluto. Perché a fare horror sono capaci in molti, a suscitare terrore riescono invece in pochissimi: tra loro l’indimenticabile Mario Bava. Cui Sky Arte HD dedica, nel giorno in cui avrebbe compiuto cento anni, un intenso ricordo.

Il rosso segno della follia , Lisa e il diavolo , Operazione paura : titoli entrati nella Storia quelli firmati da un artista eclettico, abilissimo sperimentatore nel campo degli effetti speciali – di cui fu autentico pioniere – e immaginifico autore innamorato di sentieri decisamente innovativi. Come ci racconta Joe Dante, voce narrante di un documentario costruito grazie alla memoria di chi ha fatto tesoro della lezione di Bava. Eternandone il mito.

Landis è solo uno dei cineasti che hanno accettato di dare il proprio contributo al ricordo di quello che per molti registi della sua generazione viene considerato un mentore. Immancabili le voci dei re del cinema del terrore, dal nostro Dario Argento al celeberrimo Sam Raimi, cui si aggiungono Roger Corman e Quentin Tarantino. Con loro anche attori, sceneggiatori, intellettuali, scrittori, giornalisti: figure indispensabili per costruire un ritratto a tutto tondo.

Ricordano Bava i produttori Fulvio Lucisano e Dino De Laurentiis, ma anche Don Backy e soprattutto John Saxon: è lui l’attore principale de La ragazza che sapeva troppo , film uscito nelle sale proprio mezzo secolo fa e considerato il primo giallo mai realizzato in Italia. Testimone della capacità, da parte di Mario Bava, di sondare in modo completo le oscure profondità dell’animo umano. Portando alla luce tutte le sue inquietudini.

La curiosità – Un pazzo criminale a volto coperto, un gruppo di giovani vittime potenziali, una serie efferata di violenze, con mutilazioni e uccisioni a raffica. Questi gli ingredienti base dei cosiddetti slasher movie, categoria di horror di grande successo (basti pensare alle saghe di Venerdì 13  e Scream ). Un genere inventato da Mario bava all’inizio degli Anni Settanta, quando manda nelle sale il capolavoro Reazione a catena .