Mark Knopfler, il timido del rock

1 aprile 2014


L’immagine tipica del rocker? Esagerato, fuori dagli schemi, istrionico sul palco e senza limiti nella vita privata; quintessenza del binomio tra genio e sregolatezza. Frequente che un artista incarni solo una delle due specificità, tendenzialmente – è ovvio – la seconda: capita molto più raramente sia invece solamente genio. Puro e limpido, mai adombrato da cadute nell’eccesso, insensibile al richiamo del proprio lato più oscuro. Capita di rado, insomma, di imbattersi in un Mark Knopfler.

Sky Arte HD dedica una nuova puntata di Rock Legends ad una delle band più importanti degli ultimi trentacinque anni, fondamentale nel riscrivere la grammatica della musica pop. Concentrandosi sul suo timido e riservato frontman, figura estranea ai vizi e ai gossip propri del luccicante mondo dello show business. In scena i Dire Straits, trascinati con elegante carisma dagli straordinari virtuosismi del loro leader.

Interviste ai protagonisti, frammenti di epici live e immagini d’epoca ricostruiscono l’epopea della band, partendo dagli stentati esordi nei più scalcinati club di Londra e arrivando al trionfo su scala internazionale. Complice un demo, cassetta tra mille cassette, inviata alla cieca al dj radiofonico Charlie Gillett. Impossibile non farsi conquistare dal ritmo di trascinante sensualità di Sultans of Swing , impossibile esimersi da mettere quel pezzo in rotazione sulle frequenze della BBC.

Per Mark e compagni il successo arriva così, inatteso. A stupire il mondo, in un periodo storico che si divide tra il nichilismo new wave e le rabbiose schitarrate con i power chords  è la raffinatezza di uno stile esecutivo fatto di arpeggi serrati, assoli di stupefacente ma delicata complessità armonica. Nascono capolavori come Romeo and Juliet , Love over Gold , Private Dancer … Brani entrati a pieno titolo nella mitologia del rock.

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La curiosità – Il successo di una band? Si misura sull’affetto dei fan, ma anche sul rispetto nutrito dai “colleghi”. Sono circa trecento i brani incisi da Mark Knopfler in carriera, sia con i Dire Straits sia come solista: almeno 750 le cover di suoi pezzi firmate da altri gruppi. Passando dai Metallica all’Orchestra Sinfonica di Vienna.