La matita gonza di Ralph Steadman

5 Giugno 2014


Si rinnova il legame tra Sky Arte HD e il Biografilm Festival, rassegna che a Bologna concentra la propria attenzione sul cinema che sa trasformare l’esperienza dell’uno in racconto collettivo. Individuando nelle piccole grandi avventure di eroi spesso inconsapevoli i semi che conducono a una maturazione del nostro spirito critico, del nostro rapporto con l’io e l’altro e del senso profondo che assegniamo al ruolo di ognuno della società in cui viviamo.

La cineteca di Sky Arte HD inaugura le proiezioni 2014 con Per nessuna buona ragione, docu-film con cui Charlie Paul racconta la vicenda creativa di uno tra i più grandi ed eccentrici eretici dell’illustrazione. Ci sono voluti quindici anni al regista inglese per riuscire a documentare la filosofia di Ralph Steadman, mito della controcultura americana, figura chiave per una scuola di pensiero che sceglie di declinare il presente in prima persona singolare.

È stato definito gonzo journalism  : metodo di fare cronaca che bypassa fonti e obiettività, chiedendo al cronista di lasciare prevalere le proprie suggestioni, nella convinzione che le percezioni, le atmosfere, le empatie sappiano fotografare le diverse situazioni con maggiore efficacia rispetto ad un approccio più lucido e distaccato. Una teoria affascinante, che trova in Hunter S. Thompson (ricordate Paura e disgusto a Las Vegas ?) il suo mentore. E in Steadman un cantore appassionato.

L’artista illustra con le proprie matite i maggiori successi editoriali di Thompson, muovendosi negli Stati Uniti della Summer of Love, delle contestazioni a Nixon, della Guerra in Vietnam. Sommando ai suoi colti riferimenti – da Shakespeare alla poesia beat di Burroughs – una visione del presente maturata sul campo, incontrando hippie e contestatori, Black Panthers e femministe. E diventando a sua volta un’icona, come dimostrano nel documentario gli interventi di amici artisti come Johnny Depp e Terry Gilliam.

La curiosità – Fortissimo il legame tra Hunter S. Thompson e il mondo dello spettacolo. Il suo capolavoro, Paura e disgusto a Las Vegas , è stato tradotto per il grande schermo proprio grazie alla coppia Gilliam – Depp; mentre è lo stesso giornalista a confezionare insieme al vicino di casa Don Johnson uno tra i polizieschi di maggior successo degli Anni Novanta. L’irriverente Nash Bridges .