Maurizio Galimberti. La realtà in frammenti

2 Settembre 2014


Istintivo al punto da sembrare irrequieto; animato dall’insofferenza per le attese, le pose lunghe, il dilatarsi all’infinito di un istante che considera invece magico nella sua fugacità. Questo è Maurizio Galimberti, questa la sua fotografia: da sempre tesa a restituire l’attimo per quello che è, affascinante nel fluire irresistibile, nel correre via, in una rincorsa struggente all’impossibile eternità.

Sky Arte HD dedica un approfondito ritratto ad uno tra i maestri italiani della fotografia più noti e affermati. Raccontando la nascita di una passione, i primi tentativi e la formulazione di un linguaggio poetico che è immagine e somiglianza del suo autore; ne racconta la vicenda individuale, la collezione di riferimenti visivi maturata nel corso degli anni, il senso del gusto e dell’estetica.

Nasce geometra, Galimberti, lavorando nell’operosa Brianza di fine Anni Settanta; misurando il proprio orizzonte  visuale con la frenetica evoluzione dei cantieri, il crescere delle strutture seguendo linee nette e precise. Una progressione da seguire passo dopo passo, un frame alla volta e dunque uno scatto dietro l’altro: da qui la nascita di veri e propri mosaici, dove ogni fotografia è tassello che testimonia un soggetto in costante movimento. Fissandone i dettagli.

L’utopia del movimento si realizza così nella sua forma più originale. Sostenuta da una tecnica, quella della fotografia istantanea, che si configura a livello concettuale come unica strada percorribile in modo coerente. Uno scatto e via, ecco l’immagine prêt-à-porter: con i suoi colori spesso sgargianti, fortissimi nella restituzione di una realtà esperita ma al tempo stesso immaginata, sublimata nel sogno di dominare il tempo.

La curiosità – Maurizio Galimberti? Semplicemente il migliore. Almeno secondo la rivista Class , che nel 1999 lo elegge al primo posto nella classifica dei foto-ritrattisti italiani.