Meravigliosa la Carmen firmata Zeffirelli

22 Novembre 2012


Elegante e sontuosa, ma insieme genuina e coinvolgente. In una parola: splendida. È la Carmen di Georges Bizet pensata e portata in scena da Franco Zeffirelli, magnifico regista di un allestimento che lascia senza fiato. Le calde atmosfere tzigane di una Spagna colma di passione rivivono in una costruzione scenica stupefacente; all’interno della quale gli interpreti, mossi da Zeffirelli con la consueta maestria, sanno creare emozioni uniche.

L’incedere festante, quasi una marcia, del celeberrimo Preludio; l’intensa ed esotica “Votre toast…” del secondo atto; e poi ancora il disperato e struggente finale: sono pagine immortali quelle scritte da Bizet, arie che hanno impresso un segno marcato nella storia del melodramma. Melodie sensuali, cariche del più genuino e irrefrenabile pathos mediterraneo: una musica che si colora di rara vitalità.

È un cast d’eccezione quello che porta in scena il tragico rapporto tra la habanera e Don José. Protagonista assoluta la mezzosoprano bulgara, ma italiana d’elezione, Nadia Krasteva, che proprio nel ruolo di Carmen ha conosciuto i momenti più esaltanti di una carriera che l’ha vista esibirsi in contesti di prestigio assoluto, come il mitico Bolshoi di Mosca. Accanto a lei un intenso Massimo Giordano, tra i tenori più apprezzati in attività.

Amore e morte, passioni violente e incontrollabili dominano la trama di Carmen. Con un irreprensibile Don José che viene sedotto dalla danza maliarda della zingara: al punto da rinnegare l’amore per la sua Micaela e  subire il carcere per aver aiutato Carmen a fuggire dalla giustizia. E al punto da diventare egli stesso fuggiasco. Ma quello tra i due non sarà un amore felice: gelosia e incomprensioni segnano un crescendo di tensione. Fino al più tragico epilogo possibile.