Michelangelo Pistoletto. Chez Bertallot

4 novembre 2014


Nelle sue prime puntate ha aperto la porta a giovani promesse dell’arte, spesso in arrivo dalla frizzante scena underground della urban art. Chi l’avrebbe detto che a portare la rivoluzione a Casa Bertallot non sarebbe stato un irriverente street artist di oggi ma un irreprensibile maestro della “vecchia guardia”! Fate largo all’immenso Michelangelo Pistoletto, tra i teorici dell’Arte Povera, figura di fondamentale importanza per il contemporaneo: eccolo armato di pennarelli indelebili, specchi e… mazze in legno. Per un intervento di dirompente potenza.

Nuovo episodio per Variazioni Bertallot, innovativo format che vede il celeberrimo selector e dj Alessio ospitare nella propria casa-studio di Milano innovativi esperimenti di restyling musicale. Con hit di ieri e di oggi consegnate nelle mani di band che vengono da ambiti completamente differenti per indole e stile, per un processo di trasformazione che rivela inedite potenzialità. E fornisce l’assist per ulteriori sperimentazioni, questa volta in campo visuale.

Come quella che vede Pistoletto portare il suo più recente messaggio artistico e filosofico, giocato sull’armonica costruzione di un Terzo Paradiso , nell’openspace di Casa Bertallot. Mettendo in scena la riedizione, immaginata per l’occasione, di una delle sue opere più celebri: la rottura di uno specchio, che davanti le telecamere assume lo status di vera e propria performance, allude all’appropriazione matura di una ulteriore dimensione della coscienza di sé e del mondo sensibile.

Dirompente – in tutti i sensi! – l’azione di Pistoletto. Al pari dei quella che vede trasformare in modo radicale la Noi e voi  dell’indimenticabile Lucio Dalla, passata sotto le mani di un collettivo che raccoglie due tra le più importanti crew della scena rap italiana. La Unlimited Struggle di Mistaman, Frank Siciliano e Dj Shocca incontra la Blue Nox di Hyst e Kiave nel progetto Blue Struggle. Fusione di beat che lascia senza fiato, e prelude ad una chiosa più che sperimentale: con l’assurdo immaginario di Escher a virare verso l’astrazione, sottolineato dalle partiture per pianoforte di György Ligeti.

La curiosità – Buon Natale con Pistoletto! Anche il maestro partecipa a Torino al progetto “Luci d’Artista”, che ogni anno chiede a creativi di fama internazionale di dare la propria visione delle luminarie che colorano la città in occasione delle feste di fine anno. L’intervento di Pistoletto, dal titolo Amare le differenze , trova spazio in forma di installazione permanente a Porta Palazzo, nei pressi dell’Antica Tettoia dell’Orologio.


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