Mimmo Jodice, un Omero dell’immagine

3 marzo 2014


“Il mare è una fuga nel tempo e nello spazio. L’orizzonte per me è il momento massimo: sicuramente chi guarda le mie fotografie sta guardando i miei pensieri ” . È difficile trovare un artista in grado di trasmettere lo stesso senso di magica empatia con lo scatto che traspare dai lavori di Mimmo Jodice. Completamente e magnificamente immerso nella realtà che lo circonda, biografo di un Mediterraneo che recupera la sua dimensione eroica.

La barba bianca, lo sguardo curioso e acuto; i tratti spigolosi segnati dal vento. Se dovessimo immaginare un leggendario cantore di miti ancestrali non ci sarebbe difficile focalizzarlo nel volto di Jodice, vero e proprio Omero dell’immagine, capace di nutrire un legame di sanguigna empatia con la propria terra. Ovvero il mare: patria fluida che scorre lungo coste e isole, dal Golfo di Napoli alla Sicilia; dal Nord Africa fino alla Grecia.

Il fascino per la navigazione, il senso di libertà offerto generoso da paesaggi mozzafiato; ma anche il profondo rispetto per l’uomo: che si rivela sfuggente nei muti lacerti di un passato glorioso ed esplode vigoroso nella vitalità del presente, animando i vicoli sprizzanti energia delle grandi metropoli del sud Europa. Un atlante dell’emozione quello che Jodice rivela, protagonista di un nuovo episodio dei documentari con cui Sky Arte HD ci racconta i segreti dei grandi fotografi italiani.

Tutte le mie fotografie le ho stampate sempre io: e quindi la sperimentazione più che in ripresa era realizzata in camera oscura. È possibile intervenire per rafforzare quegli elementi che sono già stati visti in fase di ripresa, ma che possono essere migliorati in sede di stampa” : così Jodice, che non si sottrae alla curiosità delle telecamere che si spingono alla ricerca dei trucchi del mestiere, dei piccoli grandi misteri che fanno di lui un nume tutelare della fotografia italiana.

La curiosità –  Viene assegnato dal 1952, a riconoscere personalità del mondo della cultura nazionale e internazionale: preferendo, per tradizione, letterati e filosofi. Solo nel 2003 la speciale menzione dedicata alle arti del premio Feltrinelli, riconoscimento assegnato dall’Accademia dei Lincei, è andata per la prima volta a un fotografo. Ovviamente Mimmo Jodice.


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