Freddie will rock you!

16 Ottobre 2015

Hungarian Rhapsody: i Queen in concerto al Nepstadium di Budapest, il 27 luglio 1986

Quando hai vissuto al massimo tutta la settimana, quando pensi di averle viste tutte… C’è ancora un live adrenalinico da gustare, in prima visione su Sky Arte HD. Comincia così, la prima serata di domenica 18 ottobre: con i Queen Live at the Rainbow, registrato al leggendario Rainbow Theatre di Londra nel 1974, quando la rock band capitanata da Freddie Mercury registrò il tutto esaurito per tre serate consecutive.

La nostra Queen Night ha inizio in un anno che vede i Queen in forma smagliante, un 1974 in cui hanno già all’attivo due album, due singoli di grandissimo successo – Seven Seas of Rhye e Killer Queen – e un tour che li vede impegnati tra Europa, Stati Uniti e Gran Bretagna. Incontriamo la band proprio in Inghilterra, rivedendoli in una performance topica che – a distanza di 41 anni – è stata fedelmente riportata ai massimi splendori, grazie a un attento lavoro di rimasterizzazione e integrazione delle registrazioni originali.

È tutto un altro clima, quello che si respira nella seconda parte della speciale serata su Sky Arte HD. Perché sono ancora emotivamente scossi, i musicisti che salgono sul palco del Wembley Stadium nel 1992 per il Freddie Mercury Tribute: a un anno dalla scomparsa del frontman dei Queen, gli altri membri della band – compreso il bassista John Deacon, poi quasi totalmente scomparso dalla scena internazionale – e tantissimi artisti altrettanto leggendari, dai Metallica a David Bowie, si riuniscono per un ultimo tributo a un artista dalle doti canore e performative tuttora insuperate.

A proposito di momenti indimenticabili, proseguiremo nella nostra cronistoria musicale con un caposaldo della storia internazionale: in Queen – A night at the opera conosceremo i retroscena della creazione del famoso album e di alcuni dei più celebri brani della band, a cominciare da Bohemian Rhapsody. Scopriremo, per esempio, che per registrare soltanto questo singolo, il gruppo si prese tre settimane di lavorazione: lo stesso tempo utilizzato in media, all’epoca, per incidere un intero disco. Gli sforzi dei Queen furono premiati immediatamente da pubblico e critica, che accolsero la pubblicazione dell’album – il 21 novembre del 1975 – come un punto di svolta, per la carriera della band e la musica rock in generale.
Ed è proprio la musica che ha reso Freddie Mercury immortale, portando i Queen a essere un fenomeno mondiale ben oltre qualsiasi frontiera linguistica e culturale. Lo testimonia Hungarian Rhapsody, ultimo appuntamento della nostra Queen Night durante il quale seguiamo la band a Budapest, per un concerto al Népstadion.

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