Nella Milano che non ti aspetti

12 luglio 2013


Ha una vocazione internazionale, cosmopolita, poliglotta. Guarda da sempre, per carattere, all’Europa e al mondo: confrontandosi con le grandi metropoli, il piglio sicuro di chi sa di non esserne da meno. È severa, per qualcuno addirittura poco accogliente. Ma si tratta solo di un aspetto di facciata, perché nell’intimo della sua profondità sa sempre offrire il riparo di un tenero abbraccio.

Lo sguardo più felice per leggere Milano è, nel rispetto della sua natura, quello di chi in città non ci è nato. Ma l’ha scelta. Voluta e corteggiata, infine vinta e conquistata. È lo sguardo di Licia Maglietta, protagonista dell’ultima puntata della nuova serie di Bookshow. La serie che trasforma gli scorci più suggestivi d’Italia in inediti palcoscenici dove incontrare i grandi classici della letteratura di ieri e di oggi.

Licia, nata a Napoli ma sedotta da Milano, ci accompagna alla scoperta dei cortili del capoluogo lombardo, microcosmi dove all’ombra delle ringhiere si consumano vite, amori, piccole e grandi tragedie quotidiane. Le atmosfere sono quelle che si respirano ne L’amica geniale  di Elena Ferrante, romanzo ambientato all’ombra di un Vesuvio che potrebbe benissimo confondersi con le guglie del Duomo: le voci, i colori, le suggestioni vedono le due città abbracciarsi con insospettabile affetto.

Da Brera alla Triennale, passando per Palazzo Reale. Licia ci accompagna alla scoperta degli scorci più affascinanti della vecchia Milano, leggendo e chiacchierando. Incontrando un altro immigrato dell’arte, lo scrittore bergamasco Raul Montanari; perdendosi tra gli scaffali della libreria Utopia, da trentacinque anni punto di riferimento imprescindibile per una città che – è vero – va sempre di fretta. Ma non abbastanza per negarsi il fascino di un buon libro.

La curiosità – Per il grande pubblico è l’eroina ironica e un po’ fragile di Pane e tulipani  , la commedia di Silvio Soldini grazie alla quale ha vinto nel 2000 il David di Donatello come Migliore Attrice protagonista. Ma la carriera di Licia Maglietta comincia a teatro: è diretta da Elio De Capitani e Carlo Cecchi, ma la sua prova più intensa è in Delirio amoroso , monologo con cui porta in scena il tormento interiore della magnifica Alda Merini.