Dramma e ironia. Il cinema Anni Settanta

13 Maggio 2014


Da un lato c’è la magica e romantica atmosfera inquadrata da Woody Allen, magnifico a tratteggiare nel bianco e nero di Manhattan  il carattere più intimo della Grande Mela. Dall’altro c’è la fosca disperazione esistenziale testimoniata dal Martin Scorsese di Taxi Driver , con un leggendario Robert De Niro a incarnare la depressione di una città in crisi. I mille volti di New York sono impliciti protagonisti di una nuova puntata di The Story of Film.

La completa enciclopedia del cinema realizzata da Mark Cousins ci riporta alla fine degli Anni Sessanta. Svanite le illusioni della Summer of Love  restano le contraddizioni di una nazione ancora coinvolta nel calvario del Vietnam: le ansie e i turbamenti di un’intera generazione trovano espressiva valvola di sfogo in un nuovo modo di intendere la settima arte. Con New York che diventa, nella sua veste di città estrema e magnifica, poetica e violenta, uno straordinario set a cielo aperto.

C’è chi esorcizza le incertezze attraverso la satira, come nel caso di Allen; e chi invece sceglie di affrontare la questione con uno sguardo duro e crudo. A rileggere i temi portanti di Taxi Driver  è Paul Schrader, autore di quella sceneggiatura e di altri soggetti portati sul grande schermo da Scorsese (su tutti Toro Scatenato ). Una figura di spicco della cosiddetta New Hollywood, scuola di pensiero emersa proprio in quegli anni, che alterna la propria voce con altri mostri sacri del cinema.

Lo sguardo si posa anche su altre scuole, focalizzando orizzonti alternativi. Amitabh Bachchan, storica star del cinema indiano, rivela come fin dagli Anni Settanta Bollywood fosse piattaforma sperimentale tra le più interessanti al mondo; il coreografo di arti marziali Yuen Wo Ping trova i punti di connessione tra gli action movie orientali e quelli hollywoodiani, raccontando la sua esperienza sul set di The Matrix  e il rapporto con un giovanissimo Jackie Chan.

La curiosità – Attivista politico in prima linea nella lotta per l’emancipazione della comunità nera. E per oltre vent’anni apprezzato fotoreporter della rivista “Life”. Gordon Parks è stato il primo regista afroamericano ad aver firmato una pellicola per una major: è il 1969 quando la Warner Bros. distribuisce nelle sale il suo The Learning Tree .