Non solo Hollywood: cinema dal mondo

18 luglio 2013


Da un lato Hollywood: la fabbrica dei sogni, le luci di una ribalta che consegna alla fama internazionale. Dall’altro l’Europa: il neorealismo italiano e le follie di Luis Buñuel, le raffinate filosofie di Bergman e i primi incubi di Hitchcock. Dalle sue origini e fino al secondo dopoguerra il cinema sembra vivere dell’esclusivo confronto tra una sponda e l’altra dell’Oceano: ma poi arrivano gli Anni Cinquanta. E comincia la scoperta di nuovi mondi.

Viaggio a trecentosessanta gradi per una nuova puntata di The Story of Film, la monumentale enciclopedia per immagini con cui il cineasta Mark Cousin racconta l’evoluzione della settima arte, dall’intuizione dei fratelli Lumiere fino all’approdo alle tecnologie tridimensionali. Mentre negli Stati Uniti si impazzisce per i grandi ribelli – James Dean e Marlon Brando, su tutti – si affacciano sulla scena nuovi sguardi e inedite prospettive per raccontare una realtà sempre più allargata.

L’Africa è una polveriera, ormai pronta a liberarsi dalle catene del colonialismo. Le tensioni e i miraggi di libertà del Maghreb fanno da sfondo alle pellicole di Youssef Chahine, il primo regista di questa zona del mondo a meritare la ribalta internazionale, culminata nel 1978 con la conquista dell’Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino. Il suo epocale Cairo Station  spiazza la critica internazionale, imponendo nuove e più mature attenzioni.

Ma gli Anni Cinquanta sono anche quelli dell’esplosione del cinema giapponese. Mark Cousin intervista Kyoko Kagawa, attrice feticcio per Yasujiro Ozu e per il leggendario Akira Kurosawa: grazie alla sua testimonianza si delinea l’immagine di un nuovo modo di fare cinema, alternativo alle scuole europee e americane. Una visione originale e personalissima, che esalta le molteplici possibilità del più flessibile linguaggio espressivo mai immaginato dall’uomo.

La curiosità – Un regista controcorrente Youssef Chahine, al centro di forti polemiche. Quelle suscitate da Il passero , con il quale attacca frontalmente le scelte di politica estera egiziana negli anni delle più forti tensioni con Israele; quelle scaturite dalla proiezione de Il destino , con implicite critiche nei confronti del fondamentalismo islamico. Ma a destare maggiore scalpore è Alessandria… perché? , vicenda di ispirazione autobiografica costruita attorno a una storia d’amore omosessuale.