Una notte da geni. Con Leonardo da Vinci

30 aprile 2014


Se fosse stato solo – si fa per dire! – uno tra i migliori pittori mai esistiti, si sarebbe potuto rubricare il suo talento come quello di un artista sopraffino. Punto. Ma dal momento che è stato anche scienziato, scenografo, ingegnere, trattatista, musicista, inventore e che in ogni campo del sapere ha saputo toccare le vette più alte… beh, siamo costretti a parlare di lui come di un genio assoluto. E a dedicargli una serata che metta in luce gli aspetti della sua straordinaria creatività.

Sky Arte HD celebra Leonardo da Vinci partendo dalle sale del Louvre: Greta Scacchi ci accompagna a Parigi per un incontro ravvicinato con il più noto ed enigmatico ritratto del maestro toscano. Chi si cela dietro lo sguardo sornione della Gioconda? Cosa ci comunica attraverso il suo sorriso appena abbozzato? Domande a cui proveremo a rispondere nella puntata ad hoc di Capolavori Svelati.

Il fascino di Monna Lisa incanta da secoli, spingendo persino a gesti di folle eroismo. Come quello che nel 1911 vede un umile operaio italiano tentare l’assurdo furto dell’opera: ne L’arte del furto raccontiamo l’impresa un po’ naif di Vincenzo Peruggia, che animato da un maldestro nazionalismo prova a restituire al Bel Paese una delle icone del Rinascimento. Con risultati ovviamente – e giustamente – per lui disastrosi.

Ma la Gioconda non è l’unica donna importante nella vita di Leonardo. Il confronto tra la nobildonna fiorentina e l’affascinante Dama con l’ermellino  è al centro dell’appuntamento con La vita nascosta dei capolavori; mentre il celebre gruppo con Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino , tavola di inestimabile valore oggi al Louvre, è oggetto de Il restauro del secolo, con uno speciale che ci mostra le tecniche e i metodi con cui si assicura l’eternità ai quadri più importanti di sempre.

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La curiosità – La Gioconda è al centro di un celebre caso di marketing… ante litteram! Il ritrovamento del quadro dopo il furto avvenuto nel 1911 avviene in un albergo di Firenze, dove l’improvvido ladro aveva fissato l’appuntamento con i possibili ricettatori. L’incontro era previsto in via de’ Cerretani, nella stanza numero 20 dell’Hotel Tripoli. Ribattezzato dopo quell’episodio, ovviamente, Hotel Gioconda!