Una notte con i maudit del rock

30 Gennaio 2014


La loro vita è stata un ottovolante. Prima l’inarrestabile e vertiginosa scalata verso il successo, poi il salto nel vuoto di una fragilità autodistruttiva, impalcabile e impietosa. La sorte ha legato le vite di alcuni tra i più grandi musicisti dell’ultimo mezzo secolo: Jimi Hendrix, Jim Morrison, Kurt Cobain, Janis Joplin, Brian Jones. E ancora Amy Winehouse e Kristen Pfaff. Talenti superlativi, accomunati da un destino crudele e beffardo, che li ha resi soci del terribile Club 27.

Sky Arte HD dedica una lunga maratona ad alcuni tra i divi del rock e del pop scomparsi alla fatidica età di 27 anni. Partendo da About a Son, straordinaria testimonianza che A.J. Schnack ha composto attingendo a venticinque ore di audio interviste inedite rilasciate, poco prima del suicidio, dal leader dei Nirvana Kurt Cobain. La voce dell’artista accompagna straordinarie immagini di repertorio, riportando il calendario ai primi Anni Novanta: in piena era grunge.

 

A seguire tocca a Jim Morrison: è lui il protagonista indiscusso di When you’re strange, documentario che racconta la folgorante parabola creativa dei Doors. Un film, quello firmato dal regista Tom DiCillo e accompagnato nella versione italiana dalla voce narrante di Morgan, considerato dalla stessa band come il più fedele nel disegnare un ritratto dello sfuggente e affascinante Re Lucertola.

Dagli archivi e dalle videoteche al palcoscenico il passo è breve. Ecco Amy Winehouse nel momento del massimo splendore incantare i suoi fan nello strepitoso Live at Porchester Hall; prima di cedere idealmente la scena all’inimitabile Jimi Hendrix. In Wild Blue Angel troviamo il chitarrista di Seattle impegnato nel leggendario festival dell’Isola di Wight, per una performance marchiata a fuoco nella storia del rock.

La curiosità – Siamo abituati a pensare ai nomi iscritti nella tragica lista del Club 27 in riferimento al rock. Partendo dagli Anni Settanta e arrivando alla stagione del grunge. Ma ad inaugurare la terribile striscia di lutti è il padre del blues moderno: Robert Johnson. Una figura mitica, circondata dal mistero: non del tutto chiare le cause della sua morte, avvenuta nell’agosto del 1938. La versione più accreditata lo vuole avvelenato da un rivale in amore.