Una notte da regine. Con Freddie

11 agosto 2014


Una potenza vocale devastante, unita ad un timbro inconfondibile e una capacità interpretativa unica nel suo splendido eclettismo. Un strumento fenomenale la voce di Freddie Mercury, gemma di quella incredibile macchina musicale che risponde al nome dei Queen, guidata dai riff geniali delle chitarre di Brian May, dal ritmo della batteria di Roger Taylor e dagli eleganti tappeti sonori del basso di John Deacon.

Sky Arte HD evoca l’esperienza di una delle migliori band di sempre nel corso di una speciale serata tributo. Introdotta da una nuova puntata di Rock Legends, la serie che rivela i segreti dei divi della musica: un viaggio appassionato, costruito una tappa alla volta grazie alle testimonianze dei protagonisti e all’uso di eccezionali materiali d’archivio. Tra interviste, schegge di concerti, videoclip: un doveroso ripasso, prima di gettarsi nelle calde atmosfere del live.

Performance straordinarie per grande musica, fans in delirio e show indimenticabili. Come quello andato in scena a Budapest la sera  del 27 luglio 1986: tra i grandi successi suonati dalla band anche One Vision  Radio Ga Ga, la romantica Friends Will Be Friends  e A Kind Of Magic . Il tutto condito, in Hungarian Rhapsody, dalle esclusive immagini raccolte dietro le quinte dello spettacolo e durante il soggiorno del gruppo nella capitale ungherese.

Montreal, 24 novembre 1981. I Queen stanno promuovendo il loro “The Game”: nella città canadese va in scena la tappa forse più travolgente di una tournée mondiale destinata a entrare nella storia. Ritmo altissimo per una set-list che si apre col botto: quello scandito da migliaia di mani che battono all’unisono il tempo per We Will Rock You , prima di passare alle varie Under Pressure , We Are The Champions , Tie Your Mother Down , Sheer Heart Attack

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La curiosità – L’ultima volta che ha imbracciato il suo strumento era nel 1997, con Elton John ad accompagnare i Queen orfani di Mercury nell’esecuzione della programmatica The Show Must Go On . Da allora è scomparso dai radar, tornando a farsi sentire solo dieci anni dopo, attraverso un messaggio di auguri spedito per Natale al circuito dei fan-club: John Deacon è il primo oppositore di nuove possibili reunion della band.