Una notte da star. Con Ingrid Bergman

25 settembre 2014


Quello sguardo venato di insopprimibile malinconia, sulle note di As time goes by , resta tra i momenti più affascinanti del cinema di tutti i tempi. Eccola lì, seduta al pianoforte suonato dal mitico Sam, in attesa di Humphrey Bogart; ecco Ingrid Bergman in tutto il suo magnetico splendore di diva suo malgrado, attrice dal carattere straordinario. Come ha dimostrato splendidamente in Casablanca , come Sky Arte HD ricorda nel corso di una serata unica.

Si parte con la puntata di Vite da Star che ricostruisce le tappe fondamentali della carriera artistica di Ingrid Bergman: dagli esordi in patria fino alla consacrazione ottenuta a Hollywood, dal grande ritorno in Europa agli ultimi anni, passati a combattere coraggiosamente la propria battaglia contro la malattia. In mezzo tre Oscar, innumerevoli successi; ma anche una vita privata decisamente burrascosa.

A seguire ci concentriamo allora sulla chiacchierata, discussa e tormentata relazione tra l’attrice svedese e Roberto Rossellini. Una passione bruciante, ma per l’epoca – siamo negli Anni Cinquanta – decisamente sconveniente e licenziosa: per entrambi si tratta infatti di una relazione extraconiugale, fatto che accende sulla coppia i riflettori della cronaca rosa e arma le penne degli esperti di gossip. Oltre alle macchine fotografiche dei paparazzi.

Quella vicenda, certo privata ma presto divenuta di pubblico dominio, è al centro de La Guerra dei Vulcani, docu-film con cui Francesco Patierno evoca l’assurdo triangolo amoroso che vede ai propri vertici Rossellini, Bergman ed Anna Magnani. Due dive a contendersi un solo uomo, sullo sfondo selvaggio delle isole Eolie: dove nello spazio di poche centinaia di metri convivono due set cinematografici. Nel primo la nuova fiamma, nell’altro l’amante sedotta e abbandonata…

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La curiosità – Mi manda… Robert Capa! È il celebre reporter, amico di vecchia data di Ingrid Bergman, a suggerire all’attrice di interessarsi al neorealismo: un consiglio subito colto, che la spingerà a proporsi a Roberto Rossellini attraverso una lettera divenuta famosa. Nella quale si legge: “Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo “ti amo”, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei” .


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