Ombre sul pittore della luce

28 Maggio 2013


Con la sua tavolozza ha letteralmente acceso la luce, imbevendo la pittura di cangianti luminosità e straordinari riverberi; ha rivoluzionato a tal punto il modo di guardare e tradurre il paesaggio da meritare, non a caso, proprio l’appellativo di pittore della luce . Ma non mancano, nel suo essere artista, ombre inquietanti, riflesso di un animo combattuto e tormentato. Una dualità che fa di William Turner una delle figure fondamentali per l’arte dell’Ottocento.

Eccezionale la portata del pittore inglese, protagonista di una nuova puntata di Power of Art: Simon Schama, docente alla University of Columbia, accompagna il pubblico di Sy Arte HD in un viaggio nel tempo e nella storia, incontrando le figure che hanno saputo – attraverso il linguaggio dell’arte – imprimere un segno indelebile nella propria epoca, in veste di testimoni autorevoli, cronisti di una società in evoluzione.

La Romabarocca non sarebbe entrata nel mito senza gli eccessi disperati di Caravaggio e la sublime, disperata competizione tra Bernini e Borromini; il dramma della Guerra Civile spagnola, lontano dalla lente d’ingrandimento del Guernica  di Picasso non avrebbe il carico di dolorosa memoria che ha tutt’ora. E così le contraddizioni dell’Inghilterra liberale e liberista di inizio Ottocento, affascinata dal progresso della Rivoluzione Industriale, non sarebbero per noi altrettanto limpide senza il confronto con il lavoro di Turner.

La quinta piaga d’Egitto  , e ancora Bufera di neve: Annibale e il suo esercito passano le Alpi  : Turner innesta nel genere della pittura storica il seme di un profondo rinnovamento, che riassesta i rapporto tra uomo e natura. Il paesaggio si fa preponderante, incombente, a tratti minaccioso; gli eroi si scoprono infinitamente piccoli nei confronti dell’assoluto, in balìa di un ordine universale grandioso e inconcepibile. La tensione romantica prende il sopravvento, creando i presupposti per il trionfo dell’Impressionismo.

La curiosità – Difficilmente un’intera nazione ha saputo e voluto identificarsi con la figura di un artista in modo tanto stretto. La Gran Bretagna si riconosce in William Turner: noto, apprezzato e amato a livello trasversale, da ogni classe e ceto sociale. Lo conferma un sondaggio promosso nel 2005 dalla BBC, volto a eleggere il più grande dipinto britannico di sempre: vittoria che non ammette repliche per La valorosa Téméraire , eroica imbarcazione persa tra i flutti della Storia.