Oye como va, Carlos?

14 Maggio 2013


Ha preso il calore e la sensualità della musica latina e l’ha messa a servizio del rock, del jazz e del blues. Ha sviluppato una tecnica unica, rivoluzionando il modo di suonare la chitarra, ispirando con il suo stile inconfondibile intere generazioni. Ha attraversato da protagonista oltre quarant’anni di musica, diventando una leggenda assoluta. Carlos Santana è tra i più grandi di sempre: lo dimostra sul palco del prestigioso festival di Montreux, nel corso di una performance indimenticabile.

Su Sky Arte HD i  novanta minuti con cui Santana ha incantato, nell’estate del 2011, il pubblico di una tra le rassegne più celebri al mondo. Un viaggio spettacolare attraverso i suoi più grandi successi: dalle grandi hit degli Anni Settanta, come l’avvolgente “Black Magic Woman”, fino alla recente “Smooth”; dai primissimi pezzi della sua carriera, “Jingo” ed “Evil Ways”,  arrivando alle felici commistioni pop di “Maria Maria”.

Panama bianco calcato in testa, inconfondibile baffo nero: chino sulla sua Gibson Santana tesse trame sonore di spettacolare limpidezza, accompagnato in duetti mozzafiato dal chitarrista degli Allman Brothers Derek Trucks e dalla batteria della moglie Cindy Blackman, già apprezzata in tour con Lenny Kravitz e altri mostri sacri del rock. In scaletta non mancano le chicche: a partire da “Oye Como Va”, tra i più grandi successi di Santana, fino ad arrivare a cover inattese.

L’anima rock del chitarrista latino emerge in una trascinante versione di “Back in Black” degli AC/DC e nella “Sunshine of Your Love” che ha lanciato i Cream di Eric Clapton. Immancabile, considerata la location in cui si tiene il concerto, “Smoke On The Water”: il pezzo più celebre dei Deep Purple, scritto proprio sulle rive del lago di Montreux, assume nella rivisitazione di Santana una nuova aura di magia.