Parigi, è tempo di debutti

26 Settembre 2014


Dopo tanto studio, dopo gli allenamenti serrati; dopo le massacranti sedute in palestra e in sala prove, arriva finalmente il momento di misurarsi con il palcoscenico. E poco importa se dall’altra parte del sipario ci sono, confusi tra il pubblico, parenti e amici: nel momento in cui l’attrezzista aziona le carrucole e il boccascena si svela, l’artista è solo. E deve affrontare la sfida più importante: quella con se stesso e i propri limiti.

Nuovo episodio carico di emozione per A scuola di danza, la serie che ci porta a seguire il percorso di formazione dei ragazzi che studiano all’Opéra di Parigi per diventare le étoile di domani. Un viaggio impegnativo, il loro, condotto con sacrificio e abnegazione, nella tensione costante verso un’eccellenza che impone standard difficilissimi da raggiungere. Ma che sa restituire in cambio incredibili soddisfazioni.

Siamo al mese di dicembre e come in ogni scuola del mondo si prepara lo spettacolo che accompagna le festività di fine anno. Certo è che, viste le doti artistiche degli allievi e la rilevanza del palcoscenico… il programma è in questo caso decisamente speciale! Ad essere allestito per l’occasione è infatti il prestigioso Palais Garnier, in via eccezionale aperto al pubblico che può assistere così alla quotidianità della scuola.

In scena non va dunque un recital creato per l’occasione, ma la giornata tipo degli allievi: chiamati a esibirsi davanti a future matricole, ballerini professionisti, coreografi e talent scout, esperti del settore e – naturalmente – genitori e amici. Un modo per familiarizzare con l’adrenalina che dà il misurarsi con un pubblico, un’occasione per imparare a gestire l’ansia e la concentrazione. In vista di prove emotivamente più impegnative.

La curiosità – Non solo l’étoile Eleonora Abbagnato: c’è anche un’altra italiana nel corpo di ballo dell’Opéra di Parigi, il più famoso al mondo. È la bolognese Sofia Rosolini, entrata in squadra nel 2013.