Pasolini e Fassbinder. Cinema eretico

14 Agosto 2013


Una sensibilità non comune, unita alla necessità di leggere il proprio tempo, esserne interpreti e testimoni. Il cinema come porto franco per la circolazione di idee fuori dagli schemi, estetiche ardite, presupposti concettuali di una modernità spiazzante. Tra la fine degli Anni Sessanta e quella del decennio successivo si affacciano sulla scena artisti che interpretano la settima arte come spazio per una originalissima critica della società.

È un cinema eretico, creato da nomi entrati nella leggenda, quello al centro di una nuova puntata di The Story of Film, enciclopedia visiva che grazie a decine di spezzoni e grandi interviste esclusive riscrive le tappe fondamentali di un’avventura entusiasmante. Si parte, questa volta, da Pier Paolo Pasolini: elegante, estremo, alieno ad ogni tipo di compromesso. Un intellettuale di inarrivabile raffinatezza, figura di riferimento in Italia ma anche all’estero.

Nasce a teatro Rainer Fassbinder, emulo di quell’attenzione per l’introspezione psicologica dei personaggi che ha reso grandi Strindberg ed Ibsen. Un background che si riflette sulla sua breve ma intensissima parabola come regista per il grande schermo. Una qualità di narratore unica la sua, usata per affrontare temi che spaccano l’opinione pubblica: passando dall’omosessualità alla critica più feroce nei confronti del capitalismo.

A ricordare Fassbinder è Wim Wenders, che lo ha intervistato nel 1982 – pochi mesi prima della sua tragica e prematura scomparsa – per il documentario Chambre 666 . Le pulsioni creative di quella straordinaria stagione sono evocate da una profonda chiacchierata con Ken Loach, e vengono sintetizzate nei frammenti dello psichedelico La montagna sacra  di Jodorowsky. Film amatissimo da quell’eccellente rivoluzionario che fu John Lennon.

 

La curiosità – Una vera passione quella di Lennon per i film di Alejandro Jodorowsky: il suo El topo , visionario western del 1970, è stato definito dallo stesso Beatles come il suo film preferito. È per sua intercessione che nel 1973 il manager Allen Klein acquista i diritti de La montagna sacra , provvedendone alla distribuzione per il mercato inglese.